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I Gretchen
iniziano la loro carriera nel mondo della musica con "Mouth Full Of
Nails". Presentandosi come gruppo heavy, la female-fronted band dal
Tennessee invece dona al pubblico un lavoro che contiene un misto di
generi: c’è un po’ di grunge, un po’ di nu, un po’ di punk ed anche del
gothic, per un "fritto misto" ricco di sorprese.
Apre Trophy,
pezzo grunge con un bel basso e un bel riff, ed una melodia
orecchiabile, lasciando spazio anche ad un bel solo heavy oriented. La
song presenta
bene
il disco, ma una highlight la ritroviamo nella seguente Ordinary
girl, in cui la vocalist Mia lascia maggiore spazio alle sue
capacità vocali. Altre highlight del platter le troviamo in
Mr.Nothing, molto heavy oriented, nella bella ballad
Inclined, triste e malinconica, e nella closer che dà il nome
all’album e che è probabilmente la traccia più forte del platter. Si
nota però come in tutto il disco il gruppo segua sempre lo stesso
formato (verso-coro-verso-coro-bridge/solista-coro), e alle volte questa
impostazione diventa leggermente noiosetta, come ad esempio nel terzo
brano, Star. Il pezzo è un punk simpatico, di cui però il
ritornello per qualche motivo mi fa storcere il naso; poi nel finale
appare un reggae che direi non c'entrare nulla. Altro pezzo noiosetto è
Diamonds, di cui invece è il ritornello la parte migliore,
mentre il resto e’ parecchio blando.
Nonostante qualche
piccolo difetto, tra i quali la troppa banalità, il gruppo dona al
pubblico un debutto abbastanza solido, che mette subito in mostra le sue
capacità. Di certo il platter non spicca per originalità, ma forse rimarrete sorpresi nel ritrovarvi a cantare nella vostra testa alcuni dei pezzi del Cd, senza neppure accorgervene.
Christopher Warman |