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HALLOWED
Fear And Pain
 
 

 

HALLOWED
End Of The Age   (Ep)
power
2000 - Little Rose Productions
(Finlandia)
n.d.

 

Gli Hallowed, gruppo originario della Finlandia, formati nel 1997 si sono sciolti pochi anni dopo riuscendo a sfornare solamente due lavori ma senza arrivare alla realizzazione di un full-lenght che avrebbe forse potuto confermare il valore del gruppo; valore di non poco conto che si può facilmente intuire già dal loro primo Ep, "End Of The Age". Questo conta cinque brani per 25 minuti di un melodic heavy composito, alternato a parti più prettamente power.  Per questo le influenze sono varie: dai Judas Priest e Saint agli Helloween e Gamma Ray.

Si parte subito forte con un la title track End of the age: note tastieristiche in pieno Stratovarius style aprono un brano molto veloce e tirato in cui è da sottolineare la buona varietà strumentale e gli ottimi arpeggi chitarristici; unica pecca sembrava essere la voce del cantante che all’inizio non mi è parsa convincente: fortunatamente è stata solo la prima impressione dato che andando avanti Michael Majalahti ha dimostrato anzi una più che buona carica interpretativa e versatilità. The challenge è un altro brano speed, molto più incalzante del precedente, dal refrain accattivante in cui fanno di nuovo capolino virtuosismi tastieristici seguiti da un bell’assolo finale. A spezzare un po' il ritmo ci pensa una delicata ballad, The chosen one che cambia però improvvisamente veste per farsi più decisa e veloce. Ritmiche trascinanti contraddistinguono Jesus Christ, una delle migliori dell’Ep: ottima dall’inizio alla fine con i suoi poderosi riff di chitarra che le fanno da spina dorsale, sopra cui svetta un chorus dalle belle aperture melodiche, per chiudere poi con un energico guitar solo. L’ultimo brano, l’aggressiva ed heavy New millenium si colloca forse un gradino sotto le precedenti passando senza lasciare il segno.

Per essere un Ep la produzione è piuttosto buona mentre molto apprezzabile è la cover del disco ispirata al primo capitolo dell’Apocalisse e raffigurante Cristo in una veste differente dal solito: non sofferente sulla croce ma maestoso in tutta la sua gloria nella preannunciazione della sua venuta prima della fine dei tempi. Non male davvero questo debutto degli Hallowed e si vocifera che il demo uscito due anni dopo sia ancora migliore. Staremo a vedere, intanto qui hanno dimostrato tutto il loro potenziale. Piccola curiosità: alcuni componenti del gruppo, Samuel Hoisko (chitarra), Mikko Tuliniemi (chitarra) e Timo Peltokangas (batteria), sono poi approdati nei Random Eyes, gruppo heavy melodico sempre di radice cristiana.

Ilaria Ricci

VOTO

78

 

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