Italian Christian Metal Website  -  Il sito italiano dedicato al Metallo Cristiano

Menu

 
 
Band Links
 
HARMONY
Chapter II: Aftermath

HARMONY
Theatre Of Redemption

HARMONY
Remembrance
 
 

 

HARMONY
Dreaming Awake
power
2003 - Massacre Records
(Svezia)
www.facebook.com/harmonysweden

 

La Massacre Records conta tra le sue ampie fila anche questo gruppo svedese nato nel 2000 dall'incontro tra il chitarrista Markus Sigridsson e il batterista Tobias Enbert, a cui si sono aggiunti successivamente il singer Herik Bath, il tastierista Magnus Hamlber e un bassista del calibro di Andreas Olsson (Stormwind, Narnia, Wisdom Call, Divinefire). Gli Harmony sono davvero molto promettenti nonostante la loro grande potenzialità sia qui espressa solo a metà; alla fine dei 53 minuti totali si ha l’impressione che i ragazzi siano riusciti solo a sfiorare certi livelli, che forse manchi qualcosa: una voglia di spingersi oltre certi schemi predefiniti. Ma quello che fanno, pur nella sua semplicità o mancanza di idee completamente nuove, è assolutamente degno di nota. Tecnica di esecuzione perfetta; la voce del singer adatta ad ogni tipo di situazione, dai brani più tirati alle ballad; ottima la produzione così come il booklet, molto curato, sicuramente uno dei più belli visti ultimamente. Difficile classificare il genere in cui si riscontrano facilmente differenti influenze: dal power-prog all’hard rock passando per spunti neoclassici di malmsteeniana memoria. Belle le melodie, condite da suggestivi inserti sinfonici; quello di Maze of the past è senza dubbio il più evocativo e suggestivo. Breve momento da incorniciare.

Ad aprire le 12 tracce ci pensa un intro, Into the afterlife, in cui oltre a delle atmosfere oniriche gli Harmony ci offrono un gustosissimo assaggio di come suonano. E lo fanno davvero bene. In Eternity, che si inserisce sulle ultime note della precedente strumentale, si alternano ritmiche veloci e melodie. Il primo momento degno di nota è la successiva Dreaming awake, in cui la tecnica viene messa in evidenza nei 2:30 minuti in cui il singer, dalla voce sempre più convincente e decisa, lascia il palcoscenico agli altri strumenti: ad arpeggi di chitarra acustica succede la tastiera per poi orchestrare insieme, con la batteria a scandire il ritmo. Troviamo ancora un brano strumentale con Fragile ottimo preludio alla sdolcinata e struggente ballad Without you: di metal, se non fosse per due assoli sparsi qua e là, ha davvero poco, perfetta hit da Mtv. Nulla da togliere davvero, ma di brani del genere ormai ne siamo veramente saturi. Si ritorna a viaggiare su altri binari con The fall of man, preceduta da un suggestivo intro condito da una voce lirica femminile: le ritmiche del brano sono decisamente più potenti, senza però raggiungere mai ritmi troppo elevati e serrati. Da segnalare un bell’assolo neoclassico. Si giunge così ai due brani più riusciti del lotto When shadows fall e Maze of the past, dalle melodie sempre accattivanti, in cui sono più marcate le influenze prog. Accenni hard rock si trovano nella ritmata She che precede il brano a conclusione dell’album: Remember, dall’ottima melodia impreziosita da virtuosismi tastieristici e dai ritmi mai troppo serrati.

In conclusione "Dreaming Awake" attira l’attenzione di tutti su questo gruppo agli esordi. L’inizio è più che promettente, aspettiamo quindi di ascoltare il seguito, che a quanto se ne dice in giro sarà più veloce e pesante ma contraddistinto sempre dalle loro immancabili melodie. Ne avremmo da sentire delle belle allora!

Ilaria Ricci

VOTO

79


 


 Best view:  No Firefox!   Optimized:  FONT: Old-English ( —> download Old-English font <—); SCHERMO: 1280x1024   Credit:  Template by Vocinelweb.it