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HARMONY
Dreaming Awake

HARMONY
Chapter II: Aftermath

HARMONY
Remembrance
 
 

 

HARMONY
Theatre Of Redemption
power
2014 - Ulterium Records
(Svezia)
www.facebook.com/harmonysweden

 

Seguo gli Harmony dal debutto "Dreaming Awake" e posso dire senza dubbio che la regola del terzo disco è valsa pienamente anche per questo combo svedese. Se nel debutto, dai suoni ancora un po' vintage, le buone premesse lasciavano trasparire ancora il bisogno di un perfezionamento in termini di freschezza compositiva, nel "capitolo II" era avvenuta la svolta grazie a brani più incisivi di taglio catchy, basta sentire la tritaossa Prevail per avere un'idea. C'era però ancora margine di miglioramento, margine che col lavoro dei cinque musicisti in questione è stato decisamente colmato realizzando questo "Theatre Of Redemption", a parere di chi scrive il disco di maturazione della band.

Si parte con The window of my soul, brano in piena tradizione power metal nordeuropea, veloce, abbondante nei cori e negli arrangiamenti, si snoda su ottimi fraseggi tastieristici in pieno stile Sonata Artica. Segue Inhale, costruito su un mid-tempo hard rock, si ha in questo caso un'ottima coniugazione di coinvolgimento ritmico e orecchiabilità. In crown me king si riparte con il doppio pedale, a parere di chi scrive questo è il brano un po' più anonimo del disco, ma questo nulla toglie ai buoni inserti al suo interno (vedi l'assolo di chitarra e il coro subito dopo). Son of the morning è costruita su atmosfere arabeggianti e si evolve toccando territori musicali molto variegati, a testimonianza della versatilità dei musicisti e di un loro bagaglio di idee molto ricco. Un giro di archi stoppati introduce What if, altro brano che nei ritornelli richiama molto l'hard rock / A.O.R. degli anni '80, a conferma di questo sentire l'intermezzo corale in stile Bohemian rhapsody a metà canzone.
Si arriva così alla titletrack, uno dei momenti più belli del disco, il suo sapore tragico-passionale risplende nei giri di viola iniziali e in quelle strofe dove Daniel Heiman riesce a toccarti nel più profondo dell'intimo, per non parlare dei ritornelli che esplodono sulle chitarre aperte; onorabile menzione per il testo di questi: I am on your side, And I will go Into this theatre of redemption.
L'altra punta di diamante di questo disco è la successiva Bloodbound, al confine tra il passionale e il glaciale; uno di quei brani che a un primo ascolto rischiano di passare inosservati, per poi sbocciare nella loro immensità coi successivi ascolti. Incantata! Da ascoltare d'inverno osservando la neve che cade sugli abeti. Il passaggio a You are è una delle cose più riuscite di questo disco, ogni volta che la settima traccia va in fade-out qualcosa dentro di me esige l'arrivo di quel giro di pianoforte, non si cala di tono neppure con la ballad. Hands of time apre con delle tastiere spaziali per poi lasciare spazio a un riff di chitarra in pieno stile heavy metal, da sottolineare l'ottima presenza chitarristica di Sigfridsson nel corso del brano, più dirompente in fase solista rispetto ad altri brani. Si chiude con In search of, brano un po' alla Stratovarius tagliente e fiero, da sottolineare il bellissimo testo del ritornello: Harmony I finally found my peace And now I'm free in someone who will be There for me Always and forever there for me I found my harmony.

I punti chiave di questo combo sono, in primis l'ugola di Heiman, cantante versatile e perfetto in qualsiasi cosa faccia nel disco. Segue a ruota il lavoro chitarristico di Markus Sigfridsson, come sempre prettamente malmsteeniano in fase solista, anche lui non ne sbaglia una. Questo non toglie niente all'ottimo lavoro di Tobias Enbert alla batteria, Raphael Dafras al basso e John Svensson alla tastiera; i cinque musicisti sono tutti di altissimo livello e le composizioni ne beneficiano egregiamente.
Senza ombra di dubbio "Theatre of Redemption" è una delle migliori uscite di power metal cristiano del 2014, la peculiarità di questo disco sta nel fatto che necessita molti ascolti per essere compreso al meglio, ma proprio per questo alla fine suona più completo e soddisfa più di tanti dischi emotivamente più immediati. Da avere!


Tracklist:
1. The window of my soul (4.44)
2. Inhale (4.16)
3. Crown me king (4.51)
4. Son of the morning (5.32)
5. What if (4.17)
6.Theatre of redemption (5.30)
7. Bloodbound (6.09)
8. You are (5.59)
9. Hands of time (4.56)
10. In search of (4.56)

Francesco Romeggini

VOTO

88


 


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