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Questo è il primo lavoro studio del quintetto di
Indianapolis, quegli Haste The Day che sin da subito dimostrano di
avere un sound tutto loro. Un degno intro di "That They May Know You"
è dato da Many waters, la cui carica cresce man mano che
passano i secondi: intorno alla fine si può già sentire come si
svilupperà il resto del disco. Nel silenzio tra una track e l'altra
tratteniamo il respiro e irrompe la "killer-song", Substance!
Il vocalist qui dà prova di tutte le sue ottime capacità, ma non è da
meno il resto del gruppo con riff e fill che si combinano tra loro
perfettamente, lasciando spazio anche a parti melodiche.
As lambs prosegue sulla linea di
Substance, mantenendo una potenza non indifferente e una
esecuzione variegata e piacevole. Giungiamo così a Who we are,
che è un pezzo
che non esiterei a definire spettacolare, inizia melodica e finisce
pestando, dando prevalenza al cantato melodico a cui spesso si
sovrappone lo screaming. Epitaph, lenta e melodica, ci
offre una pausa di relax, risulta però un po' ripetitiva.
Siamo a The dry season, che si stacca
nettamente da Epitaph, riprende lo stile energico delle
altre canzoni, e ci offre nel corso del terzo minuto uno spettacolo compositivo che
non in molti sarebbero in grado di regalarci. Autumn, dal
canto suo, ci
riporta invece a ritmi lenti e melodici, concludendo così un Ep pregevole.
Davide Quarta
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