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One man project sorto dal vasto grembo della federazione
russa facente capo al factotum FrostMares, gli Himmelen debuttano
sulla scena del metal cristiano col lungo e apocalittico Ep
"Tomorrow Never Comes",
il cui sound è fortemente - e dichiaratamente - debitore a due
moniker-istituzione del drone dark ambient quali Nadja e Sunn
O))). Composizioni articolate e visionarietà noise e dark sintetica
di livello rendono questo lavoro decisamente appetibile per gli elitari
amanti di tale
estrema proposta sonora.
Puro drone rifratto per la breve Intro, e
subito si entra nel cuore del lavoro con la strutturata World of
shadows, dove fluttuazioni sintetiche, sovrabbondanza noise,
sussurrati e scream catacombali, e ovviamente l'immancabile minimalità
intrecciano schemi sonori che si mantengono fluidi e intriganti per
tutti gli 8 minuti della song. Con Apocalypse le danze di
synth sono eteree nel rimbombo del silenzio, dal quale emergono scream
ruggenti seguiti da sussurrati in ambient minimale; a chiudere soluzioni
futuristiche dall’intensità ondivaga. Dopo tanta rifinitezza esplode il
drone più marasmatico e triturante per tutto il minuto e venti della
quarta Esion; si torna presto ad evoluzioni sintetiche in
diversi loop con Lost, episodio di oltre 11 minuti dove a
spezzare le armonie di tanto in tanto irrompe caustico il noise. La
closer Outro convince poco nella sua banale scala
ascensionale di apertura e nei sui riff, il tutto in versione
ultradistorta.
Complessivamente un bel lavoro e un bel progetto, che a
breve uscirà con un full-length stando a quanto ci fa sapere tramite
MySpace il nostro non certo logorroico FrostMares. Ascolto sicuramente
consigliato agli amanti del drone dark ambient.
Vaake |