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Buone le intenzioni ma purtroppo scarso il risultato della
prima release della band venezuelana Hodah, che con il demo "Redicible"
si rifà ad un gothic doom provvisto di tastiere, voci femminile e growl,
ispirato sicuramente a gruppi come Morphia e affini, ma
sfortunatamente non di quel calibro.
Non c’è che dire, i brani hanno una loro logica
compositiva, sono studiati per avere un inizio, una fine ed un percorso
di riffs e melodie nel mezzo, che nel complesso li rendono completi, ma
purtroppo le doti di alcuni componenti del gruppo non mi sembrano
sufficienti per soddisfare il progetto che mi pare volessero realizzare.
Ad esempio la voce femminile è decisamente troppo dilettantesca per il
genere che si vuole affrontare, e la chitarra spesso ripete
semplicemente le già semplici melodie della tastiera. Bisogna comunque
specificare che complice del risultato è sicuramente la pessima
produzione, risalente al 2002, che impasta tutti gli strumenti in un
unico muro di suono, ed evidentemente priva del mixaggio volumi.
Sicuramente la stessa voce femminile con qualche effetto di ultima
generazione non sarebbe risultata così tanto scarsa, e lo stesso per la
chitarra.
Insomma ci troviamo di fronte ad un gruppo che con un bel
po’ di mezzi tecnici e magari un minimo di fantasia in più avrebbe
potuto sicuramente fare di meglio, come forse avrà fatto nella
successiva realizzazione, l’Ep "Divine Consolation". Segnalo che
la band in questione si è poi sciolta nel 2005, prima di ultimare il
loro primo vero album "Silent Tears Of Golgotha".
Francesca Pezza |