Italian Christian Metal Website  -  Il sito italiano dedicato al Metallo Cristiano

Menu

 
 
Band Links
 
HOPE FOR THE DYING
Hope For The Dying
 
 

 

HOPE FOR THE DYING
Dissimulation
progcore
2011 - Facedown Records
(USA)
www.myspace.com/hopeforthedying

 

Tre anni or sono per lo sbalorditivo debut degli Hope For The Dying coniai appositamente il termine "progcore", dato che era proprio in tal modo - e non altrimenti - inquadrabile l'originale crogiolo sonoro che gli statunitensi ci proponevano, peraltro magistralmente. Ora che i nostri son tornati a deliziarci con "Dissimulation", mi sento di confermarli nel neologismo di cui sopra, anche se stavolta con qualche riserva: rispetto alla precedente release si è puntato più sul sinfonico-epico stile Symphony X, sound che straripa non di rado nel melodic death e symphonic black.

Il triviale screaming troneggia vocalmente per tutto il full, di tanto in tanto gustose coralità clean si inseriscono a spezzare il rischio monotonia e ad implementare l'emozionalità di un disco che già dalla cover dichiara di voler coinvolgere appieno le umoralità dell'astante. Troviamo tutto il mix presentato già nella seconda Vacillation, adornata di finale minimale che conduce alla più progressivamente ricercata Orison, in cui emergono anche fasi auliche in slowly breakdown. Puro Symphony X style è l'attacco di Transcend, con Imminent war si pesta di epic-deathcore alternato a rallentamenti minimali o detonanti e guitar solos virtuosi; in Perpetual ruin torna il medesimo afflato epico sinfonico di Trascend, traccia che poi si vota al puro black sinfonico, per riadagiarsi su progressioni chitarristiche, il tutto in loop. Si giunge così al trittico The awakening: nel trascinante lungo primo episodio ci imbattiamo in un incupimento a tinte forti cui succede una speranzosa emozionale apertura, innestata tra progressioni e aggressioni core sinfoniche. Secondo capitolo (Dissimulation) dall'anima duale, prog neoclassica e riflessiva con female vocal a tratti, angosciante e soffocante in altri; terzo capitolo (The veil, lifted) rallentato, con abbondanza di profluvi solistici ed emozioni clean. Si torna a pigiare il piede sull'acceleratore con Vile reflections, song stile extreme/power/melodic death alla Divinefire, almeno fino al coro qui sì un po' emo, ma solo per un paio di brevi parentesi. A chiudere Derision, oltre sette minuti di ricapitolazione di quanto fino ad ora gustato.

Dunque meno "progcore" e più extreme sinfonici, ma conferma di altissimo livello per una band che ha dimostrato di essere in grado di ritagliarsi un proprio spazio creativo in un panorama di moderno metalcore ibridizzato tanto saturo che meraviglia, per l'appunto, il fatto che qualcuno riesca ancora ad estrarci originalità. E' il caso degli Hope For The Dying.

Vaake

VOTO

87

 

 Best view:  No Firefox!   Optimized:  FONT: Old-English ( —> download Old-English font <—); SCHERMO: 1280x1024   Credit:  Template by Vocinelweb.it