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HORRIFIC MAJESTY
II
 
 

 

HORRIFIC MAJESTY
In Shadows Eternal   (Ep)
unblack
2006 - Son Of Man Records
(USA)
www.myspace.com/horrificmajesty

 

Nella minuta ma agguerritissima milizia speciale della Son Of Man Records, unblack label statunitense con ad ora sole cinque band in roster, troviamo anche l'alter ego sonoro del one man project Dwayne Wiggins, al suo secondo Ep, questi preceduti da altri semiamatoriali demo. Agguerritissima davvero tanto da proclamare nel proprio sito ufficiale una "Dichiarazione di guerra" al black metal!, ma anche questo solenne giuramento: "Giuriamo di salvaguardare la prossima generazione della Cristianità. La maggior parte della scena black metal americana consiste di cristiani falliti che sono caduti per un motivo o per l'altro. Vogliamo consegnare il puro unblack metal nelle mani dei nostri giovani fratelli in Cristo, in modo che non cadano come noi siamo caduti". Burzum e Xasthur le big secular band di riferimento per quello che è un black metal, ambient a tratti, per lo più depressive e sorrow, con liriche intrise di dolore e malinconia, stemperate però dalla Certezza. La viscerale militanza per la causa Horrific Majesty la esprime senza mezzi termini nel booklet: "Horrific Majesty fully supports the unblack metal movement and the war against satanic black metal"...tanto per evitare equivoci!

Le sei tracce per ben 33 minuti ed un artwork assai professionale invoglierebbero a considerare questo lavoro un full-length, ma in realtà è ancora solo un'altra tappa di avvicinamento al debut. La particolarità dello stile in questione, caratterizzato da incessanti distorsioni estreme ed opprimenti, rende "In Shadows Eternal" un lavoro di difficile ascolto, apprezzabile solo ad uno stato d'animo avvezzo e ben disposto. L'opener è Lost in your emptiness, cadenzato oscuro e fatiscente depressive con distorsioni intense anche nel growl, almeno fino all'emergene di un'onirica chitarra dagli effetti orfici. Segue Death of dreams introdotta da un riff cupo ed un ambient temporalesco, si intensifica nelle battute ben scandite anche se lontane: lo screaming sempre growl-oriented è distortissimo e nel complesso ci troviamo all'interno di una traccia decisamente black stigmatizzata da un bel drumming. Con World of waste troviamo doom quasi drone, ma solo per poco poichè esplode in una furia inattesa, per poi rifarsi più atmosferica nel fascinoso finale dalla ritmica sempre martellante. Pesantezza pachidermica e tenebra con inserti ed espedienti vocali quasi horrorifici sono Conflagration of the wicked, song carica di esasperata tensione. Eccoci alla lunga (8:06) title-track, In shadows eternal, introdotta da un epico sound dark, la voce narrante emette un growl incomprensibile: un dolce riff tastieristico cambia direzione al sound in cui irrompono percussioni imponenti, finchè non piomba violento e conturbante il chaos: il finale è l'inizio. Gran traccia. L'Ep tramonta con A soul decays in darkness, tre minuti e mezzo di un fraseggio di chitarra gothico-nostalgica e tastiera fosca.

Disco dunque riservato ai pochi amanti dell'estremizzazione dell'estremo, chi non lo è se ne astenga di netto perchè non potrà che trovarlo fastidioso; quanto ai primi invece disveleranno in "In Shadows Eternal" spunti interessanti ed emozioni intense in questo decadente viaggio dell'anima.

Vaake

VOTO

70

 

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