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HYPERSONIC
Inspiration Is Transpiration

HYPERSONIC
Fallen Melodies

INTERVISTA
16/03/2012
 
 

 

Hypersonic
Existentia
power
2016 - Revalve Records
(Italia)
www.facebook.com/hypersonicband

 

Il 2016 è un anno decisamente prolifico per la scena italiana, ma soprattutto lo è per quella sicula. Escono infatti contemporaneamente "Eucharismetal" dei Metatrone e questo "Existentia", due dischi made in Catania legati sicuramente a doppio filo per i seguenti motivi. Salvo Grasso, fondatore e anima degli Hypersonic è da un po' di tempo il nuovo batterista nei Metatrone, la sua attività di produzione discografica si è spinta quindi contemporaneamente in due direzioni creando una sorta di simbiosi tra le due band. Il risultato lo vediamo in modo tangibile nell'apporto in veste di guests di tutti i membri dei Metatrone all'interno di questo disco. Ma anche il lavoro di mixaggio, eseguito nello stesso studio per entrambi i dischi, crea un altro elemento in comune.
Pur restando però all'interno degli stessi parametri stilistici i due dischi (come d'altronde le due band) si differenziano molto, e questo non solo per il cantato (in prevalenza) femminile degli Hypersonic, ma proprio per un'attitudine compositiva che cerca due feeling diversi. Si potrebbe dire che i Metatrone rappresentano il lato più brutale e diretto mentre gli Hypersonic quello più delicato e fantasy del batterista catanese.
Abbiamo accennato alle guests dei Metatrone, ma come non parlare delle guests in generale che, all'interno di questo disco, costituiscono un altro elemento determinante. Gli ospiti infatti sono parecchi e di notevole importanza, iniziamo con la performance di Michele Luppi in The eyes of the world, parliamo di una delle voci più importanti della scena metal italiana. Un altro ospite di notevole prestigio è Tommy Johansson (in arte Reinxeed) in Living in the light, in questo caso parliamo di un big della scena Christian metal; oltre a cantare esegue anche un solo di chitarra. Abbiamo infine la cantante catanese Roberta Pappalardo ad eseguire la ballad Embrace me.


La band invece è la stessa che conoscevamo ben 5 anni fa con "Fallen Melodies", 5 power metallers innamorati del lato più sinfonico del genere. Dal punto di vista della produzione e della cura degli arrangiamenti si sono fatti notevoli progressi, soprattutto per quanto concerne l'utilizzo degli strumenti sinfonici. Rimane un po' fuori invece il lato AOR che conoscevamo in precedenza, o se non altro fa capolino in maniera parsimoniosa in alcune tastiere anni'80 richiamanti i vari Talk Talk o Supertramp; probabilmente il brano più AOR di tutti è quello con Luppi.
Le 14 composizioni (di cui 3 sono intro strumentali) vedono come punto di forza la voce di Alessia, sorretta degnamente da quella di Salvo che, più di prima, gioca con lei sia ad alternarsi che ad armonizzarsi. In questo senso la partecipazione degli ospiti arricchisce notevolmente il lavoro dando a questo disco un'interessante varietà vocale (da ascoltare in particolare Jo Lombardo in Blind sins e i growl di Don Davide Bruno in Love is pain e Life'n death). Tutto questo necessita per colmare alcune lacune compositive, come ad esempio alcune partenze un po' troppo simili, come anche alcune strutture; oppure alcune soluzioni un po' troppo semplici (vedi Living in the light), il tutto penalizzato da un lungo minutaggio che sicuramente non aiuta. I brani che risaltano offrendo soluzioni più interessanti sono God's justice, dal refrain accattivante; Life'n death, dalle lyrics toccanti e Prayer in the dark; quest'ultima, molto Nightiwish-oriented, è forse quella che prende più le distanze dai precedenti.

Dal punto di vista strumentale la band è in forma, abbastanza sugli standard del genere e non puntando a “qualcosa di più”. Emanuele Gangemi è più grintoso e solido rispetto a prima in fase ritmica, il suo riffing incattivisce parte dei brani e il sound generale della band; in fase solista invece risulta ancora troppo freddo e schematico, migliori senz'altro i solos del tastierista Dario Caruso. Le lyrics invece esplicano più nettamente le tematiche della fede rispetto al disco scorso.
Gli Hypersonic si confermano una band in crescita dal punto di vista tecnico e un buon motivo d'orgoglio per la scena della penisola; è arrivato il momento di affilare un po' gli artigli e osare a personalizzarsi con scelte più ricercate e soluzioni che infrangano un po' le barriere degli standard.



Tracklist:

1. Principium (02.19)
2. The First Sound of Life (05.33)
3. The Eyes of the Wolf (05.28)
4. As an Angel (06.59)
5. Blind Sins (05.56)
6. Living in the Light (05.12)
7. Embrace me (05.15)
8. Love is Pain (Heartbroken) (04.18)
9. God's Justice (06.05)
10. Life'n Death (05.54)
11. Philgrim's Path (02.44)
12. Prayer in the Dark (05.21)
13. The meaning of … (02.06)
14. … Existence (07.31)

Francesco Romeggini

VOTO

78

 

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