|
Adrenalinico technical deathcore per il promettente
combo d'oltreoceano, che ha di recente firmato per la Bombworks Records
dopo aver rilasciato questo breve demo Ep autoprodotto, il cui trittico
di brani mette in vetrina le intriganti doti esecutive e compositive dei
teenagers dal Nevada. Siamo alla linea di confine con il technical
death, anche se il peso specifico della presente matrice core, tanto
invasiva negli USA di questi tempi, fa propendere per classificare gli
I Built The Cross come un gruppo modernista più che old schooler.
Il primo brano proposto è piuttosto impressionante.
Encouragement dispiega infatti con molta coerenza un
extreme progressivo dal secchissimo e mitragliante drumming alternato a
breakdown deathcore e growl aspirati. Con Heart of a servant
(Impaled high above the crowd the sins of the world / pour from your
hands and feet. / Mocked and defiled, embedded in your head are thorns.
/ This is love. / Lord, I am eternally grateful, and my heart is all I
have to give. / [...] This is my purpose, to live for your glory. /
Lord, I give you praise. / You died for me, I'll live for you. / I would
give my life for this) ci si ritrova all'interno di un furibondo vortice
di techno deathcore dal deep growl, e sulla stessa lunghezza d'onda è la
closer Stand together (Rip), dove emergono anche mid-tempo
core e riff detonanti di alta magnitudo.
Line-up in evoluzione per l'attualmente terzetto (o
quartetto?) che fa sapere di essere in cerca di nuovi membri. Da limare
ci sono ancora diversi spigoli, soprattutto a mio avviso dovrebbero
sforzarsi di contenere la foga per ragionare maggiormente su alcuni
passaggi. La materia su cui lavorare, tuttavia, è senz'altro di
caratura. Buona la prima, ora li aspettiamo all'atteso full-length.
Vaake
|