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Ormai è risaputo, ci sono sempre più gruppi christian metal
provenienti dal sud America, ma tra queste band, almeno fino a qualche
anno fa, mancava un esponente da El Salvador. Finché nel 2006 non
vennero alla luce gli Icarus con il loro Ep "Busca Y
Encontrarás". Si tratta di una band power metal, che in realtà era
già attiva dal lontano 1999, ma che solo due anni fa iniziò a farsi
conoscere al pubblico. E allora non ci resta che ascoltare l’Ep dei
nostri pionieri del white metal salvadoregno.
Le danze si aprono con la title-track Busca y
encontrarás, un bellissimo pezzo a cavallo tra l’heavy e il
power più classico. Decisamente trascinante la melodia del refrain, e
apprezzabilissima la prova del singer Guillermo Esquivel, dotato di una
buona estensione vocale. La seconda traccia, La verdad
presenta un riffing chitarristico molto più graffiante della precedente,
ma sicuramente meno trascinante. Ancora una volta lodevole Guillermo
Esquivel, il quale riesce a mantenere un timbro limpido (ricorda quasi
quello di Rob Rock) anche su tonalità altissime. Siamo ora alla
terza traccia (Hijo), e prima ballad acustica dell’Ep.
Questa è caratterizzata da una melodia epico-medievaleggiante, in stile
Rhapsody, vista anche la presenza di un flauto; solo nel finale
compaiono le chitarre elettriche. Melodie cupe caratterizzano invece
Falsos profetas, la quale però ha una struttura compositiva un
po’ confusa. Il finale di "Busca Y Encontrarás" è affidata a
Pequè una malinconica ballad di sola chitarra acustica e
voce.
Per essere un Ep autoprodotto, la qualità del suono è
buona, le idee non mancano e infatti il disco è molto piacevole da
ascoltare, nonostante qualche imprecisione a livello compositivo. Ci
aspettiamo quindi il salto di qualità con un futuro full-length, per ora
il giudizio è discreto.
Daniele Fuligno |