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Appena ho
sentito le prime di note di quest’album mi sono detto: "stiamo negli
anni ‘80…". Cerco la data nel retro del cd e trovo 1996…attimi di
stupore. Effettivamente dopo qualche minuto e qualche canzone si
possono cogliere chiare e forti le sonorità del periodo "storico" in
cui è stato creato il disco. Per chi ancora non lo sapesse Impellitteri è il cognome del chitarrista di chiare
origini italiane che, in poche parole, nel tempo si è costruito una
band a sua immagine e somiglianza e che, soprattutto, fosse in grado
di supportare la grande tecnica di mister Chris Impellitteri.
Questo disco
contiene dell’heavy di grande spessore sia tecnico che emotivo,
molto coinvolgente, trascinante. Infatti non vengo certamente deluso
appena accendo il lettore Cd ed inserisco il disco. Inizio
scoppiettante con Father forgive them dove Chris
esegue un assolo che preludia senz’altro buone cose per il proseguo
dell’ascolto! La seconda track è I’ll be with You,
molto piacevole da ascoltare, divertente. Con Walk away continuiamo
a sfrecciare a 200km/h nella nostra autostrada fatta di onde sonore… Kingdom
of light è uno dei capisaldi del Cd, una delle colonne
portanti che sorreggono questa meravigliosa creatura. Ottimo shred
della star del gruppo! Ottima esecuzione del superbo singer Rob
Rock. Ecco che
inizia il riff inconfondibile di Countdown to the revolution,
brano che dà un attimo di respiro all’ascoltatore in attesa di
riprendere il viaggio a tutta velocità. Siamo giunti
al momento topico, al vero virtuosismo, al momento centrale e
fondamentale del viaggio: 17th century chicken pickin’.
Basterebbe solo questa song per valere la spesa del disco. La
creazione più felice!
Si potrebbe
aspettare il vuoto dopo 17th century chicken pickin’
invece Rat race supplisce alla grande il confronto con
la precedente e si posiziona di prepotenza tra le cose migliori
della track list, con un assolo lungo e fatto ad una velocità folle!
For Your love inizia con un riff duro e deciso, la "ballad" del disco? Siamo giunti
al termine di questo spettacolare ed avvincente percorso e You
are the fire è il degno finale, uno dei pezzi migliori.
Grande solita performance del cantante Rob Rock.
Francesco
Minicucci |