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IN THE IMAGE OF
Understanding The Reflection   (Ep)
gothic
2008 - Self
(USA)
www.myspace.com/intheimageof

 

Sorpresona fin troppo silente dalla solitamente pirotecnica e rumorosa California. Con l'autoprodotto (in sole 100 copie...sigh!) Ep "Understanding The Reflection" debuttano tutto sommato senza che nessuno se ne sia davvero accorto gli In The Image Of, talentuosissimo terzetto (più un guest drum programmer) dedito ad un incisivo gothic progressivo e piuttosto ibrido con soluzioni melodic death, che ricorda importanti act quali Riverside, The Gathering e Royal Anguish, pur mantenendo una personale fisionomia. Sorprende la maturità artistica di questi ragazzi: se a livello compositivo qualche miglioramento in termini di fluidità va apportato, del resto gli arrangiamenti sono molto complessi, quanto a tecnica il trio sbalordisce, a partire dalla serafica voce femminile dell'anche tastiero-pianista Christabelle, per arrivare al maestoso lavoro solistico del virtuoso Corey Benjamin.

Sei episodi compongono la tracklist, introdotta da Angel etude, dark ambient minimale con pioggia leggera sul quale si intromette un piano ossianico dalle struggenti armonie; sale il pathos che ci proietterà senza soluzione di continuità a The battlefield: "Are you an angel?" recita ingenua una voce di bambino, di lì parte un elegiaco gothic progressivo che in tutto rimanda ai maestri Riverside, ad eccezione della sostanziale presenza della female vocal, assente nel combo polacco. Arioso è il refrain in doppia voce con rapidissime scale chitarristiche in backing, e di qui il sound muta profondamente, divenendo prima massivo ibrido di gothic e death melodico in stile Royal Anguish (band che i nostri chiaramente conoscono) ed infine etereo distensivo sulla scia storicamente tracciata dai The Gathering. Traccia capolavoro, cui succede A song of forgotten innocence, aperta in modo non troppo convincente tra minimalità e leggerezze fluttuanti e chiusa da un fascinoso ambient; se non trascina il clean maschile strabilia tuttavia l'assolo centrale. La moniker-track In the image of nei sui 7:46 alterna chitarroni e gothic pomposo in stile Tristania, con minimalismi atmosferici nei quali si sperimentano vari registri vocali (effettati, lirici, parlati) e partiture prepotenti con urlati; anche qui grandioso l'assolo, stavolta neoclassico, che veicola alla chiusa della song. Segue l'adrenalinica Understanding the reflection, il metronomo sale, le progressività si fanno più intense, appaiono anche minimalismi eterei e lirici e break di puro death melodico dove per la prima volta appare il growl; a segnare la traccia sono però gli straordinari vocalizzi della soprano, davvero singer eccezionale e meritevole di ben altri palcoscenici. Chiude in bellezza l'eccellente Ep It is finished, strizzata summa di tutto quanto abbiamo apprezzato.   

Gli spigoli da affinare riguardano alcune soluzioni scritturali e sperimentali che francamente sono risultate poco riuscite, e tendono di conseguenza a frenare gli altrimenti facili entusiasmi, così come pure il rivedibile clean maschile: ma per il resto la band è validissima e propone un sound variopinto e seducente. Gli In The Image Of sono sicuramente pronti per venir fuori forte, e speriamo possano trovare oltre che un vero batterista una label che gli assicuri la visibilità che meritano.

Vaake

VOTO

83

 

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