|
Il titolo di
questo Ep si rivela decisamente appropriato all'oscurità e al senso di
oppressione che lo pervadono. Le canzoni sono abbastanza lunghe
(rispettivamente 6:28, 7:37 e 8:19 minuti) e caratterizzate da una
dispersione delle parti cantate in un oceano di pece, mosse ma non
infuriate, in bilico fra stagnamento e rapidi cambi di marea, che
lasciano parecchi dubbi sul giudizio soprattutto per quanto riguardi il
fattore originalità. In effetti, sembra quasi di ascoltare un
componimento unico dall'inizio alla fine con varie riprese melodiche fra
una parte e l'altra.
As I wither parte chiara e decisa per poi scurirsi fra
urla gutturali e qualche parte di cantato strozzato che ricorda Dani
Filth, continua a sbalzi diventando martellante. Irrompe per un attimo
nell'andamento sinusoidale il canto di un cavaliere triste e ricomincia
il contrasto fra melodia e sirene industriali. In Caught within
sopra una base un po' troppo simile alla precedente si inserisce la
presenza di un uso di piatti che danno l'impressione di un culto
bacchico, mentre il suono si torce e ritorce su se stesso, le atmosfere
si dilatano brevemente per una parte sussurrata e tutto crolla di nuovo
nell'abisso e nel tormento, e anche qui è presente una breve parte quasi
epic. A vision by night racchiude, dopo uno svolgimento
più misurato e attento al fattore melodico ma pur sempre congestionante,
una piccola perla di tranquillità accompagnata da una chitarra che
riecheggia Santana, un'alba che non si ostenta ma che decisa come la
verità si impone e compare per una attimo, e che modifica con un lieve
accento di serenità la parte terminale.
L'effetto finale non è spiacevole, però si tratta quasi di un suono che
descrive un ambiente o di una colonna sonora in cui anche la voce,
benché presente sotto varie forme efficacemente alternate, si comporta
come uno strumento qualsiasi più che vere e proprie canzoni. Per
classificare il suono potrei usare la definizione "Tetra e sofferente
musica classica con cantato non lirico", ma preferisco usare un'immagine
del Signore degli Anelli: questi tre pezzi descrivono le sensazioni
prodotte dall'Oscurità dell'Est nei giorni dell'assedio. Ma ricordiamoci
che se Gondor è in pericolo, il Re non tarderà a venire.
Sofia Agostini
|