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IN VAIN
Will The Sun Ever Rise?   (Ep)
melodic death
2004 - Self
(Norvegia)
www.myspace.com/invainno

 

Il titolo di questo Ep si rivela decisamente appropriato all'oscurità e al senso di oppressione che lo pervadono. Le canzoni sono abbastanza lunghe (rispettivamente 6:28, 7:37 e 8:19 minuti) e caratterizzate da una dispersione delle parti cantate in un oceano di pece, mosse ma non infuriate, in bilico fra stagnamento e rapidi cambi di marea, che lasciano parecchi dubbi sul giudizio soprattutto per quanto riguardi il fattore originalità. In effetti, sembra quasi di ascoltare un componimento unico dall'inizio alla fine con varie riprese melodiche fra una parte e l'altra. 

As I wither parte chiara e decisa per poi scurirsi fra urla gutturali e qualche parte di cantato strozzato che ricorda Dani Filth, continua a sbalzi diventando martellante. Irrompe per un attimo nell'andamento sinusoidale il canto di un cavaliere triste e ricomincia il contrasto fra melodia e sirene industriali. In Caught within sopra una base un po' troppo simile alla precedente si inserisce la presenza di un uso di piatti che danno l'impressione di un culto bacchico, mentre il suono si torce e ritorce su se stesso, le atmosfere si dilatano brevemente per una parte sussurrata e tutto crolla di nuovo nell'abisso e nel tormento, e anche qui è presente una breve parte quasi epic. A vision by night racchiude, dopo uno svolgimento più misurato e attento al fattore melodico ma pur sempre congestionante, una piccola perla di tranquillità accompagnata da una chitarra che riecheggia Santana, un'alba che non si ostenta ma che decisa come la verità si impone e compare per una attimo, e che modifica con un lieve accento di serenità la parte terminale.

L'effetto finale non è spiacevole, però si tratta quasi di un suono che descrive un ambiente o di una colonna sonora in cui anche la voce, benché presente sotto varie forme efficacemente alternate, si comporta come uno strumento qualsiasi più che vere e proprie canzoni. Per classificare il suono potrei usare la definizione "Tetra e sofferente musica classica con cantato non lirico", ma preferisco usare un'immagine del Signore degli Anelli: questi tre pezzi descrivono le sensazioni prodotte dall'Oscurità dell'Est nei giorni dell'assedio. Ma ricordiamoci che se Gondor è in pericolo, il Re non tarderà a venire.

Sofia Agostini

VOTO

77

 

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