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Verdissima band svedese di ventenni e dintorni, i
quattro christian metallers con questo breve Ep omonimo ed
autoprodotto sono all'esordio sulla scena, e calano immediatamente le carte
in tavola, che si mostrano fin ad un primo disattento sguardo in alcun
modo trascurabili. Approfonditone l'ascolto emerge in questa gruppo una
massiccia dose di talento, e queste tre song, pur chiaramente debitrici
allo swedish estremo degli At The Gates, colpiscono dritte al
bersaglio grosso.
Un atavico urlo in growl si esalta ed esalta
all'interno di un selvaggio turbinio di riff e percussioni in
Redeemed by fire; le chitarre si fanno più protagoniste fino ad
un rallentamento di blocchi monolitici: il sound riprende furioso con
un'ascensione ritmica ma poi una sei code vagamente melodica ci
introduce verso un finale black-oriented che arriva a farsi decisamente
oscuro, anche se dobbiamo constatare come qui l'esecuzione, o meglio,
gli arrangiamenti, complessi peraltro, risultino un pò confusi. Molto
più pulita è allora End of all battles, dove lo swedish
death è spinto al limite in violenza e strutturazione: la doppia cassa
massacra e le chitarre di Jonas Arvidsson e Joakim Malmborg gli cuciono
intorno un ammaliante sound dai cui emerge un cupo growl, che
successivamente si farà gutturale ed accompagnato dallo screaming. Il
finale è tutto del bravo drummer Christoffer Johansson. Stesso sound, ma
a tratti ancora più sparato, caratterizza la vertiginosa Parade of
chaos dove il singer e bassista Joakim Bergqvist ci coinvolge
appieno all'interno di una track di un mordente e di una capacità di
presa che mostra un feeling compositivo acerbo sì, ma di alto livello.
Testi cristianissimi, la produzione è piuttosto
ovattata ed impedisce così di mettere appieno in rilievo la trabordante
potenza di fuoco del quartetto, che deve dunque, nella propria
maturazione artistica, affinare la fase arrangiamentale ma anche
lavorare sui dettagli: se riuscirà a smussare gli spigoli ed a mantenere
freschezza, allora beh ragazzi, aspettatevi a breve un brutale ed
tecnico capolavoro firmato Inevitable End.
Vaake
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