Italian Christian Metal Website  -  Il sito italiano dedicato al Metallo Cristiano

Menu

 
 
Band Links
 
 
 
 

 

JOSHUA
Intense Defense
heavy
1988 - RCA Records
(USA)
n.d.

 

Gli anni '80 sono stati anni così prolifici in fatto di heavy che non poteva mancare alla nostra attenzione questo straordinario Cd degli Joshua. Questa band proveniente da Los Angeles salì alla ribalta con l’album di esordio "The Hand Is Quicker Than The Eye" (1983), nel 1995 cambiò nome in M-Pire, ma poi si preferì tornare al simile Joshua Perahia. Erroneamente si potrebbe pensare che Joshua sia riferito al sesto libro dell’Antico Testamento, è invece il nome del fondatore guitarrist Joshua Perahia. Quando Joshua divenne cristiano assoldò nella sua band i futuri componenti degli Shout: Ken Tamplin, Joseph Galleta, e Loren Robinson. Con il vocalist Jeff Fenholt aggiuntosi alla line up, la band registrò nel 1986 "Surrender". Successivamente Joshua incontrò il produttore Dieter Dierks, e questi lo convinse a firmare un contratto con la RCA: il gruppo però per registrare dovette aspettare due anni affinchè gli Scorpions lasciassero lo studio. Durante questo periodo i membri degli Joshua avevano abbandonato la band e Perahia fu costretto a formare una nuova line up per produrre il nostro "Intense Defense": Rob Rock, Greg Shultz, Emil Lech e Tim Gehrt.

Quest'album è molto melodico ma anche molto grintoso, carico di cori mielosi ed entusiasmanti, ritmato in modo compatto e con riff che fanno impazzire. La prima traccia è Reach up dove batteria e chitarra si intrecciano saldamente, quest’ultima culmina in un brillante assolo; Rob Rock non tradisce, ci lascia una squisita performance. Proseguiamo con I've been waiting: melodiosa nei cori e nell’intreccio potente tastiera-chitarra dalle tendenze hard rock. Davvero singolare e irruenta è Only yesterday in cui comandano degli assoli da paura che crescono durante il brano e a cui tengono testa voce e coro estremamente incisivi: una delle catchy–track, insieme a Crying out for love, in un ritmo un poco più lento ma nella cui melodia chitarra e voce si incastonano a meraviglia in passaggi di pura armonia. Sulla scia di Only yesterday troviamo Living on the edge: riff e cori infuocati imperversano per tutto il brano. Inizio possente per Tearing at my heart impreziosita anche delle mini parti narrate (When all the dreams pass away / and fall in despair / When all the hope seems to fade, you'll still be there): chitarra e voce si intrecciano ma ad un certo punto è l’assolo di Perahia a prevalere.

Immancabile ballad dell’album è Remembering You, brano molto melodico ma non stucchevole grazie alle sapienti tastiere e alla carezzevole voce del nostro caro Rob (Oh Lord, remembering You / My world was lost, a city so cold, / time hasn't changed, your world so old / Oh Lord, remembering You, remembering You). Stesso stampo per Look to the sky e Stand alone: nella prima ritmo e chitarra si fondono in un’armonia in cui s’innesta l’energica voce del cantante; la seconda ha inizio con una trama di chitarra e tastiere per poi alternarsi in espressioni ritmate (I've got you on my side / And now You're telling me / Stand alone / Hearing Your voice as You open the door / Sparing my life as I run through the rage of the storm). In Don't You know troviamo armonie vocali a cui seguono scoppi roventi di chitarra in un ritmo sostenuto. Gran bel lavoro, merito principalmente della line up: Joshua ha fatto veramente un’ottima scelta, direi, per un risultato del genere! In questo album voce, chitarra e tastiera sono davvero fenomenali! Da aggiungere alla vostra collezione.

Paola Armato

VOTO

93

 

 Best view:  No Firefox!   Optimized:  FONT: Old-English ( —> download Old-English font <—); SCHERMO: 1280x1024   Credit:  Template by Vocinelweb.it