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KILDARE
Celtic Carols
celtic
2000 - Coventry Music / 2007 - Martingale Records
(Inghilterra-Irlanda)
www.lastfm.it/music/Kildare

 

Ormai la musica tradizionale irlandese o in generale delle aree celtiche, è sempre più arricchita con strumenti moderni o comunque non appartenenti alla tradizione. Tutto questo iniziò addirittura nel XIX secolo quando vi fu un intenso flusso migratorio dall'Irlanda al Nord America. La musica dagli irlandesi in America, era sì suonata con con i tradizionali whistle, fiddle, bodhran e cláirsach (meglio conosciuta come arpa irlandese), ma contaminata anche con strumenti divenuti tipicamente americani come il banjo. Ma tornando ai giorni nostri, ecco che troviamo band come i Kildare che inseriscono addirittura chitarre elettriche, basso, tastiera e batteria. Attenzione, in questo caso non si può parlare propriamente di folk o celtic metal, sebbene gli strumenti moderni ne portino le influenze rendendo il sound più ricco e coinvolgente.

"Celtic Carols" si apre Saviour's day, una dolce ballata acustica dove fanno da padrone le melodiose note di un flauto a sostegno della voce di Joanne Hogg. Si passa a God rest ye merry gentlemen, caratterizzata da un'intensa sezione ritmica dettata da una batteria ben cadenzata. Nel complesso, sebbene sia inusuale la batteria in questo tipo di musica, il risultato è buono. Segue O come, o come, Emmanuel, che a differenza di quella proposta dai Theocracy nel Natale 2007, è un delicato arrangiamento per chitarra classica. Presenti anche influenze ambient per In the bleak midwinter, composizione ricca di pathos, ma che di folk ha praticamente nulla. Un altro pezzo degno di nota è Come all ye worthy christians, ancora sonorità ambient generate da tastiere, flauti e arpa celtica, su cui però si inseriscono assoli in crescendo di chitarra elettrica. Il risultato che ne esce è strepitoso, un brano di un'intensità incredibile, ascoltare per credere! Simile a questa, si può anche ascoltare Let all mortal flesh keep silence, una marcia dalla melodia lenta, malinconica e a tratti oscura. In ogni caso sono presenti anche arrangiamenti più tradizionali con bodhrad, fiddle, whistle e uilleann pipe (cornamusa irlandese): è il caso di O come and join the dance, suonata come un reel.

Ho volutamente evitato un'analisi track by track, per mettere subito in evidenza la particolarità di questo Cd, ovvero un'eccellente unione tra una filologica interpretazione della musica tradizionale delle aree celtiche e sonorità moderne come il rock e l'heavy metal. L'equilibrio tra le due parti e sempre ben bilanciato, e se siete amanti della musica folk, sono sicuro che i Kildare saranno di vostro gradimento.

Daniele Fuligno

VOTO

80

 

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