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Ormai la
musica tradizionale irlandese o in generale delle aree celtiche, è
sempre più arricchita con strumenti moderni o comunque non appartenenti
alla tradizione. Tutto questo iniziò addirittura nel XIX secolo quando
vi fu un intenso flusso migratorio dall'Irlanda al Nord America. La
musica dagli irlandesi in America, era sì suonata con con i tradizionali
whistle, fiddle, bodhran e cláirsach (meglio conosciuta come arpa
irlandese), ma contaminata anche con strumenti divenuti tipicamente
americani come il banjo. Ma tornando ai giorni nostri, ecco che troviamo
band come i Kildare che inseriscono addirittura chitarre
elettriche, basso, tastiera e batteria. Attenzione, in questo caso non
si può parlare propriamente di folk o celtic metal, sebbene gli
strumenti moderni ne portino le influenze rendendo il sound più ricco e
coinvolgente.
"Celtic Carols" si apre Saviour's day, una dolce
ballata acustica dove fanno da padrone le melodiose note di un flauto a
sostegno della voce di Joanne Hogg. Si passa a God rest ye merry
gentlemen, caratterizzata da un'intensa sezione ritmica dettata
da una batteria ben cadenzata. Nel complesso, sebbene sia inusuale la
batteria in questo tipo di musica, il risultato è buono. Segue O
come, o come, Emmanuel, che a differenza di quella proposta dai
Theocracy nel Natale 2007, è un delicato arrangiamento per
chitarra classica. Presenti anche influenze ambient per In the
bleak midwinter, composizione ricca di pathos, ma che di folk ha
praticamente nulla. Un altro pezzo degno di nota è Come all ye
worthy christians, ancora sonorità ambient generate da tastiere,
flauti e arpa celtica, su cui però si inseriscono assoli in crescendo di
chitarra elettrica. Il risultato che ne esce è strepitoso, un brano di
un'intensità incredibile, ascoltare per credere! Simile a questa, si può
anche ascoltare Let all mortal flesh keep silence, una
marcia dalla melodia lenta, malinconica e a tratti oscura. In ogni caso
sono presenti anche arrangiamenti più tradizionali con bodhrad, fiddle,
whistle e uilleann pipe (cornamusa irlandese): è il caso di O come
and join the dance, suonata come un reel.
Ho
volutamente evitato un'analisi track by track, per mettere subito in
evidenza la particolarità di questo Cd, ovvero un'eccellente unione tra
una filologica interpretazione della musica tradizionale delle aree
celtiche e sonorità moderne come il rock e l'heavy metal. L'equilibrio
tra le due parti e sempre ben bilanciato, e se siete amanti della musica
folk, sono sicuro che i Kildare saranno di vostro gradimento.
Daniele Fuligno |