Italian Christian Metal Website  -  Il sito italiano dedicato al Metallo Cristiano

Menu

 
 
Band Links
 
 
 
 

 

KREYSON
Crusaders
heavy
1992 - Semaphore Records / 1993 - RCA/Victor
(Repubblica Ceca)
www.ladakrizek.com

 

I Kreyson sono un’ottima band della Repubblica Ceca che suona un altrettanto ottimo heavy metal con richiami power. Sono all’attivo dal 1990 (anche se è dal 1996 che si stanno prendendo una lunga pausa) con quattro full-length e un Best of. Il full-length in questione è "Crusaders", la loro prima release completamente in inglese e non nella loro lingua madre.

Le danze si aprono con Pilgrimage, brano strumentale caratterizzato da una malinconica aria suonata con un organo, la quale si collega in modo più che eccellente alla title-track Crusaders, anch’essa dalla melodia lenta e cadenzata, con un sound che si avvicina molto al primo doom metal; non sarà un caso isolato, infatti anche Cries, uno degli ultimi pezzi, presenta in alcuni frangenti elementi prettamente doom. La terza traccia, Commandments, è il primo esempio in questo album in cui i Kreyson inseriscono ritmiche catchy molto power oriented, ma in realtà quello che colpisce di più in è l’abilità del singer Ladislav Krizek, che passa con una semplicità sorprendente da timbri vocali bassi e graffianti ad acuti altissimi davvero puliti e ben eseguiti. Delude invece No bad thing, un po’ per la sua struttura compositiva a mio parere confusa, ma soprattutto per la banalità del riff principale, un plagio, una copia identica (solo con un sound più metal) del celebre riff di Eye of the tiger dei Survivor (colonna sonora in "Rocky III"). Siamo giunti alla ballad dell’album: sto parlando di Still, e questa non delude affatto. Chitarre acustiche che si intrecciano con le dolcissime atmosfere create dalla tastiera Karel Adam, e poi un refrain sognante, fortemente evocativo che conduce allo splendido assolo finale, veloce e impeccabile! Forse la canzone migliore di tutto il full-length.

Spazio anche ad un po’ di hard rock con Stay a moment e Forgiveness, prima di tornare all’heavy con quel tocco di power di cui si parlava all’inizio, con l’aggressiva e velocissima Give me hope. Infine, decima e ultima traccia: The prisoner, un buon heavy dal ritmo cadenzato, che forse non colpisce più di tanto. In conclusione l’album in questione è davvero un buonissimo lavoro. Certo non si parla di perfezione, sono emerse infatti alcune pecche, ma nel complesso vi assicuro che non resterete per nulla delusi se siete amanti del classico heavy metal.

Daniele Fuligno

VOTO

80

 

 Best view:  No Firefox!   Optimized:  FONT: Old-English ( —> download Old-English font <—); SCHERMO: 1280x1024   Credit:  Template by Vocinelweb.it