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Plasmatisi da una distaccata costola dei
Sabbatariam, il progetto Krig si fa subito decisamente
professionale venendo firmato da una celebre label autoctona e vantando
una produzione che poche death metal band brasiliane possono - purtroppo
- permettersi. "Feed Me" è il loro debut, liricamente incentrato
su tematiche sociali e politiche (anticapitalismo, antiamericanismo,
fame nel mondo, guerre di religione), un diretto j'accuse affrontato da
una mai celata ottica cristiana. Musicalmente i Krig macinano un
robusto death progressivo di fattura tecnica, con un growl borbottante
forse troppo accentratore in fase di mixaggio di suoni. Il sound che ne
emerge è particolare, reso variegato da soluzioni stilistiche che danno
continua dinamicità al songwriting.
Già dall'opener Bastard boss
apprezziamo la pulizia esecutiva e la maestria compositiva del nostri,
ed il breakdown finale allo stesso tempo ci dichiara che non sarà un
disco necessariamente fossilizzato sugli stilemi del death metal
classico. Con America's one si martella di doppia casse e
le associate partiture black metal non impediscono lo sviluppo di un
refrain dal retrogusto melodico. Ritmiche death cadenzate e poderose con
improvvise ripartenze per Public static protected, mentre
l'ottima, successiva, 777 è un armonico coacervo di black
e death, asfittico e progressivo. Prepotenza ritmica, breakdown e riff
stoppati nella quinta Throw your pistol away, un bridge di
basso riporta il tutto al death più canonico. Arriviamo così alla
progressività con doppio cantato incrociato (scream e growl) di
Rotten NTV, stilistica perfezionata nella riuscitissima
Global warming. Ci si approssima alla fine con Endless
night, miscela di death/fusion e black melodico, e la si
raggiunge con la full-version di Throw your pistol away,
aperta e chiusa da ambient di guerriglia urbana, con grida e sirene
spigate, simbolo si una società piombata nel caos.
Sicuramente interessante il progetto Krig, a
mio avviso però servirebbe conferire al sound ancora più compattezza e
continuità nello sviluppo delle composizioni e della stessa track-list,
per evitare di creare una certa dissonanza all'ascolto che limita
dall'apprezzarlo maggiormente. Il growl inoltre va meglio bilanciato
nell'economia dei suoni, e reso anche più vario e aggressivo. Per il
resto ci siamo davvero, cosicché del combo sudamericano risentiremo di
certo parlare.
Vaake
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