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Ultimo canto per la death band brasiliana che aveva
da tempo annunciato essere questo il lavoro che avrebbe segnato lo
split-up del sodalizio; e si è rivelato un canto del cigno? Non proprio.
Se "Stop The Manipulation" è stato il sorprendente
perfezionamento, peraltro brutalizzato, del talentuoso ma acerbo debut
"Feed Me", qui si fa più che qualche passo indietro abbandonando
il consueto progressive death a favore di una semplificazione degli
arrangiamenti e di suoni più grezzi che ricercano l'impatto del grind,
tra growl fognati e scream striduli. Purtroppo il risultato non è dei
migliori, le composizioni stentano, la potenza e la velocità latitano,
ma neppure l'esecuzione brilla. Il talento rimane tangibile, ma
l'impressione è di essere al cospetto di un disco composto e registrato
di fretta.
Non si manifestano particolari picchi nel dispiego
della tracklist, dieci episodi per 42 monolitici minuti dove i
rallentamenti in slam prevalgono sulle tempistiche veloci, con le quali
il drummer pare trovarsi poco a suo agio. Si distingue per compattezza
la terza Chaos in the air, death/grind in mid-tempo stile
primi Mortification in cui appaiono accennati tecnicismi e un
chitarra vagamente melodica. Più elaborata ed enfatica la quinta
My intestine is displayed, trivialmente valida la successiva
You will be hated. Si prosegue senza nulla di particolare da
segnalare fino alla buona Politicians in the pigsty, death
ferale fortemente downtuned con pause e convincenti break di blastbeats,
strutturate sono le partiture di tempi medi. Apprezzabile la closing
track Beautiful mutilation, vigorosa e tinteggiata di
plumbeo, nonché graziata dalla presenza inebriante di un'armonia
chitarristica.
E così si conclude l'avventura di un band che non
ha salutato nel migliore dei modi possibile, almeno stando al potenziale
che sembrava avere nelle proprie corde. La ricorderemo soprattutto per
l'ottimo Ep "Stop The Manipulation" e per l'intelligente
militanza cristiana, fortemente ancorata alla denuncia di problematiche
sociali, di fronte alle quali: "Many ask: why is God fleeing from us? /
God is not running from us, we do it to ourselves"; senza però mai
dimenticare che: "In spite of everything I hold to my faith / God gives
me strength to overcome / No matter what they say, I will stand strong".
Vaake
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