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LACRIMOSA
Sehnsucht
gothic
2009 - Hall Of Sermon
(Svizzera)
www.myspace.com/lacrimosaofficial

 

Riuscire a interpretare il titolo e l’intero lavoro del duo finnico-tedesco è un’impresa tutt’altro che facile. "Sehnsucht" è traducibile in italiano con la parola "desiderio", ma non indica solo questo: in letteratura, è il desiderio di qualcosa che non c’è, ma mentre la nostalgia riguarda il passato, persone o eventi di cui abbiamo fatto esperienza, il termine tedesco sta a indicare la nostalgia di qualcosa di non ben definito che appartiene al futuro. Questa ricerca diventa distruttiva perché crea dipendenza: tutto il full-length, infatti, è caratterizzato dal desiderio di una ricerca costante di qualcosa, che può essere l’amore o la divinità o la sete di vendetta, il tutto condito da un’evoluzione anche musicale che lascia, come è giusto che sia, divisi gli estimatori: non ci sono le estenuanti orchestrazioni del capolavoro "Elodia", nemmeno gli archetipi compositivi di "Echoes". Solo potenzialmente, la decima fatica di Tilo Wolff e Anne Nurmi può essere vista come una continuazione del lavoro compositivo di "Lichtgestalt" con un "ma": rispetto alla storia musicale del gruppo, in quest’album troviamo molto gothic-rock dai semplici ma ben costruiti riff di chitarra che appartengono al genere heavy, prestati a una gothic band.

Grande atmosfera sostenuta dal basso e dalla chitarra, su cui si snodano tutti gli altri elementi, che come si può immaginare, non ne mancherà uno: Die Sehnsucht in Mir (Il desiderio in me) si fa largo fra fiati, archi e portentosi riff di chitarra, lasciando spazio alla voce di Tilo, unica nell’articolare una tensione emotiva di largo spessore, che si concluderà nel disperato desiderio dell’assenza. Lasciando da parte, pur non totalmente, la composizione operistica, Mandira Nabula è un gothic rock dalle punte folk grazie all’uso di flauti e fisarmoniche. Con Alles unter Schmerzen (Tutto nel dolore) tocchiamo la profondità della cultura goth: una specie di ninna nanna cupa, di quelle che troviamo anche in altri lavori del duo, espressa in modo eccelso. Tilo interpreta il dolore di un innamorato come solo lui sa fare (e i fan di lunga data mi daranno ragione): i sospiri, il growl appena accennato, il duetto nel refrain finale con la sua compagna, calcano le parole sofferenti di questo pezzo. Passiamo al primo singolo estratto Feuer (Fuoco) in cui si sviluppa tutto il mondo dei Lacrimosa: un specie di rondò si fonde ai graffianti riff di chitarra; un coro di voci bianche sostiene il ritornello di questa song, costruita su un altro di tipo di desiderio, poco cristiano: la vendetta. La prima song in inglese è affidata ad Anne, A prayer for your heart è una ballad delicata, in cui si passa dalla voce di contralto nelle strofe a quella di soprano nel ritornello, creando un’atmosfera che ci regala un certo senso di regalità e di maestria. Ancora venature rock per I lost my star in Krasnodar, in cui la voce di Tilo è ancor più melanconica, disperata, evocativa; sul finale, doppia cassa e coro chiudono una song che live sarà incredibilmente emozionante. Il piano apre Die Taube (La colomba), che si può definire una vera e propria piccola gothic opera, nella quale ogni strumento, organo compreso, sottolinea il più piccolo sentimento decadente, con un testo che vi consiglio di leggere con molta attenzione. Ancora una english song Call me with the voice of love: la voce è qualcosa di etereo, interamente incorporata alla melodia, supportata da piano e tanta chitarra acustica. Siamo quasi in dirittura d’arrivo: Der Tote Winkel (Il vicolo cieco) ci ripropone qualcosa di forte, di intenso, come le voci del duo in un connubio speciale, sottolineato da mesti archi. Concludiamo con Koma, un pezzo goth rock dai mille riff e assoli di guitar che fanno da sottofondo alla voce di Tilo, anche nel suo personalissimo scream.

Giunti al termine, possiamo fare ancora alcune considerazione: certamente, il nuovo lavoro piacerà ai freschi fan dei Lacrimosa, che forse troveranno tediosi i vecchi lavori, mentre gli aficionados di vecchia data ascolteranno questo full-length con una lacrima sul cuore.

Roberta Cannone

VOTO

77

 

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