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Lo scorso anno recensimmo la
versione demo del secondo lavoro dei Last Battle, un misterioso
quanto notevolissimo progetto ucraino. E’ finalmente arrivato in porto
il disco definitivo che annovera 3 pezzi inediti. Inoltre la produzione
è decisamente più brillante e dinamica ed il lavoro presenta una
copertina, e che copertina! I fan del metallo e soprattutto del
christian metal considerano la front cover non un semplice ornamento, ma
parte essenziale dell’opera.
Dal punto di vista
prettamente musicale poco da aggiungere, la recente ri-registrazione
apporta più che altro struggenti cori e vocalizzi femminili, ma il
tessuto osseo del demo resta inalterato. Vi rimandiamo quindi alla
precedente recensione per i dettagli analitici. Basti dire che il one
man band (Anatoly Blyashuk, forse) che gestisce il progetto propone un
unblack con fortissime venature doom e folk e con sonorità che
nell’ultimo decennio hanno contraddistinto, appunto, la nazione ucraina,
portandola alle vette nell’underground europeo. La prima inedita è
Comig end of evil (i titoli in inglese sono un’altra novità):
a volte stoppata e quasi thrash, con assoli a profusione e un gran
lavoro di basso. La lunga parte centrale dimostra di avere anche
un’attitudine progressiva. Now go with God è lenta e
suadente con lunghi fraseggi neoclassici. Chiude il trio delle nuove
He conquered death, veloce ed orpellata a dovere.
La "riverniciatura" migliora e dona nuova linfa al già bel demo, ma il
debutto–capolavoro "Through Thorns To The Stars" resta
emotivamente e spiritualmente inarrivabile.
Daniele E.
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