|
Stentavo non poco a credere che per le mani mi era
capitata una rarità delle rarità, il demo tape omonimo, in versione digitalizzata,
dei leggendari autori dell'immenso "Solace". Stiamo
parlando ovviamente dei norvergesi Lengsel i quali, sei anni dopo quello shockante debut, stanno
ora uscendo col come back "The Kiss - The Hope", che
però sembrerebbe avere un sound completamente diverso dall'epico-oscuro
delirio black incessantemente intessuto di raffinatezze in tempi dispari, di quello che è uno dei
migliori lavori di black tecnico di sempre. Si vociferava tempo addietro
che la EndTime Productions fosse interessata a riesumare e riproporre l'Ep
in questione, i molti fans dei Lengsel non attendevano altro: ma poi non se ne
seppe più nulla. Perchè? Forse la risposta è perchè "Lengsel"
è un Demo modestissimo? Inutile sottolineare la delusione lievitata in me
all'ascolto delle quattro tracce dell'Ep: sonoro pessimo e bilanciamento
dei volumi criminale - tanto da far diventare backing tutto ciò che non
siano le chitarre ultradistorte - riescono a creare una deprimente
sensazione di mero rumore. In più, da ciò che è percepibile, il sound è
banale mentre l'esecuzione vocale, l'ispirazione compositiva e
l'alchimia d'insieme sembrano quelle di tutt'al più una band alle prime
armi rispetto a "Solace".
I det stille er det ér sterk è un trama complessa
ma caotica di chitarre distorte all'esasperazione, i rallentamenti
lasciano la possibilità di udire lo screaming, non certo pungente quanto
invece impantanato nei marasmatici orizzonti sonori che rasentano il
confuso e l'indistinguibile. Una lead guitar, che sul finale accenna una
melodia, seguita da un imperfetto coretto clean non migliorano la
situazione. Rallentamenti e aggressioni caratterizzano Vakker,
in cui si distinguono cenni epici. Giro oscuro e caoticità invereconda
per Skjulte skatter, mentre nella finale Inntil neste
gang all'interno delle ovviamente immancabili convulsioni distorsive
la sei corde prova a tessere una qualche armonia, ma viene inghiottita e
dissolta dal
gorgo acido di una ritmica stremante.
Che il suono sia peggiorato nella traslazione da
nastro a codice binario? Questo non so dirlo, ma nella traballante
speranza che in "The Kiss - The
Hope" il trio norvegese (da un paio di anni unito in blocco anche nella
band madre Extol) torni ad essere i Lengsel che conosciamo e che la
scena unblack vuole, voi nel frattempo circumnavigate pure più a largo
possibile da questo demo.
Valerio Mei
|