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LEVITICUS
I Shall Conquer
 
 

 

LEVITICUS
Setting Fire To The Earth
heavy
1987 - Pure Metal Records
(Svezia)
n.d.

 

Siamo in pieno 1987 quando i Leviticus sfornano la loro quinta release ufficiale, si tratta di "Setting Fire To The Earth", l'Lp che orienta questa band verso un sound decisamente più metal rispetto alle prime release; rimanendo sempre su un sound molto anni 80 si ha comunque un hard'n'heavy in piena regola (forse più heavy che hard), determinato da linee vocali decisamente potenti e acute, riff e tempi medio-lenti ben studiati, e da colorite idee musicali che confermano come i Leviticus non siano una band qualsiasi, bensì assolutamente un gruppo che ha fatto la storia del metal cristiano.

Ascoltando il disco ci troviamo di fronte a nove memorabili brani; Flames of fire, che apre con un acuto spaccatimpani e un riff heavy in piena regola, sia per la struttura che per la tonalità musicale conferma lo stile heavy metal del songwriting; Saved, che nella stessa maniera trasmette un pathos leggermente più allegro - da sottolineare il bellissimo testo: "Everyone who calls / on the Name of the Lord, / will be saved / Hallelujah, hallelujah, Glory to God"; infine The first and the last, che ci riporta a tonalità cupe e ombrose stile primi Iron Maiden. La quarta song è I'm a believer, il grido di battaglia di ogni cristiano, e si esprime con piena gioia e quiete musicale (non si parla di una ballad comunque) come pochi pezzi hard'n'heavy sanno fare: forse ad accentuare ciò influisce lo stacco che si ha verso la fine della canzone (trovata pienamente vanhaleniana) dove un coro angelico canta, sopra una specie di marcia di batteria, "Glory glory, hallelujah / I praise You Lord"; insomma, una canzone eccezionale. Si prosegue con Don't go out e Elijah on Carmel (la seconda di queste risalta all'orecchio soprattutto per il ritornello in controcanto pienamente heavy) e si arriva alla ballad The suffering Servant, la quale introdotta da una chitarra classica si sviluppa in maniera niente male, con stacchi potenti e riprese pacate e calme. A chiudere il disco ci pensano la hard rocker Get up e la malinconica Love is love, che chiude il discorso in pieno stile hard rock-ballad.

I Leviticus chiuderanno la loro carriera compositiva solo due anni dopo, producendo l'ultimo album studio della discografia, e verrà quindi spontaneo il rimpiangerli e il ricordarli come una delle band più importanti e storiche del christian metal in assoluto.

Francesco Romeggini

VOTO

87

 

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