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Dopo il loro "5ep", i Norma Jean, allora noti
con il monicker di Luti-Kriss, usciranno con il primo ed ultimo
full-length "Throwing Myself". Musicalmente l'album contiene
molti elementi del loro debutto sotto il nome di Norma Jean,
ovvero "Bless The Martyr, Kiss The Child", realizzato, però, in
modo più "accessibile".
Esaminando il disco troviamo l'intro Local 1145,
realizzata con vari suoni strani e voci criptate, ad introdurre la vera
opener, Black smith, che purtroppo non rende giustizia
all'album, essendo abbastanza noiosa, salvo per qualche breakdown. Si
passa a The-anni hilat-ion, un pezzo da infarto: gli
screams di Scogin sono come dei coltelli di ghiaccio che penetrano la
carne, mentre la musica è violentissima. Ed ora la highlight del Cd,
Light blue collar. Una furia mathcore che non si può
fermare!, forse l'unico vero pezzo con ritmo metalcore mai fatto dai
Norma Jean/Luti-Kriss. Con Patiently Philadelphia
i nostri tornano al sound impostato con la opener, mentre con 100
powell si rifanno furiosi, anche se la traccia contiene un non
so che di melodico, eppure di melodico non c'è niente! In An act
of my own volition, uno dei pezzi più violenti del platter,
Scogin cerca addirittura di cantare in clean, ma non ci riesce e si
interrompe da solo con gli scream più assurdi di tutto il disco; in
Last breath/first invece riesce a cantare in clean anche in
mezzo a tutta quella confusione. Con Catharsis il gruppo
torna al sound originale, mentre Pretty larson è melodica,
con la prima metà cantata sorprendentemente in clean, mentre la seconda
vede il ritorno della furia e degli scream. For shadows è
un brano ricco di dolore e di emozioni che esplodono in una miriade di
urla, e dagli arrangiamenti ben realizzati. Ora veniamo alla parte
strana dell'album. Dopo For shadow c'è una traccia di 6
minuti completamente vuota. Silenzio. Probabilmente voluto per dividere
la parte caotica dell'album dalla closer, A chase in the crowd,
che attacca con le sole vocals pulite di Josh Scogin e una chitarra
elettrica in clean, per poi far entrare il resto del gruppo e le urla,
mantenendo però le vocals pulite. Probabilmente il pezzo più calmo mai
realizzato dal gruppo.
Dopo la bella closer melodica posso dire che quest'album
non è un vero e proprio flop. Più che flop direi che è un lavoro in cui
il gruppo cerca di definire il proprio sound dal rapcore/metalcore del
debutto ad un metalcore/mathcore/post-metal che poi sarà proseguito dai
Norma Jean. Se vi è qualcosa di negativo sta nel fatto che alle
volte l'ascoltatore si troverà perso non sapendo se aspettare e vedere
cosa farà il gruppo o saltare alla prossima traccia. Come primo
full-length ci sono comunque da fare molti complimenti.
N.B. Il gruppo ha poi cambiato il monicker in Norma Jean
dato che Luti-Kriss era un nome provvisorio e che poi creava
molta confusione: secondo il vocalist Josh Scogin è infatti successo che
alcune volte delle persone siano andate ai loro concerti aspettandosi il
rapper Ludacris!
Christopher Warman |