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LUTI-KRISS
5ep
 
 

 

LUTI-KRISS
Throwing Myself
post-hardcore
2001 - Solid State Records
(USA)
www.myspace.com/lutikrissoink

 

Dopo il loro "5ep", i Norma Jean, allora noti con il monicker di Luti-Kriss, usciranno con il primo ed ultimo full-length "Throwing Myself". Musicalmente l'album contiene molti elementi del loro debutto sotto il nome di Norma Jean, ovvero "Bless The Martyr, Kiss The Child", realizzato, però, in modo più "accessibile".

Esaminando il disco troviamo l'intro Local 1145, realizzata con vari suoni strani e voci criptate, ad introdurre la vera opener, Black smith, che purtroppo non rende giustizia all'album, essendo abbastanza noiosa, salvo per qualche breakdown. Si passa a The-anni hilat-ion, un pezzo da infarto: gli screams di Scogin sono come dei coltelli di ghiaccio che penetrano la carne, mentre la musica è violentissima. Ed ora la highlight del Cd, Light blue collar. Una furia mathcore che non si può fermare!, forse l'unico vero pezzo con ritmo metalcore mai fatto dai Norma Jean/Luti-Kriss. Con Patiently Philadelphia i nostri tornano al sound impostato con la opener, mentre con 100 powell si rifanno furiosi, anche se la traccia contiene un non so che di melodico, eppure di melodico non c'è niente! In An act of my own volition, uno dei pezzi più violenti del platter, Scogin cerca addirittura di cantare in clean, ma non ci riesce e si interrompe da solo con gli scream più assurdi di tutto il disco; in Last breath/first invece riesce a cantare in clean anche in mezzo a tutta quella confusione. Con Catharsis il gruppo torna al sound originale, mentre Pretty larson è melodica, con la prima metà cantata sorprendentemente in clean, mentre la seconda vede il ritorno della furia e degli scream. For shadows è un brano ricco di dolore e di emozioni che esplodono in una miriade di urla, e dagli arrangiamenti ben realizzati. Ora veniamo alla parte strana dell'album. Dopo For shadow c'è una traccia di 6 minuti completamente vuota. Silenzio. Probabilmente voluto per dividere la parte caotica dell'album dalla closer, A chase in the crowd, che attacca con le sole vocals pulite di Josh Scogin e una chitarra elettrica in clean, per poi far entrare il resto del gruppo e le urla, mantenendo però le vocals pulite. Probabilmente il pezzo più calmo mai realizzato dal gruppo.

Dopo la bella closer melodica posso dire che quest'album non è un vero e proprio flop. Più che flop direi che è un lavoro in cui il gruppo cerca di definire il proprio sound dal rapcore/metalcore del debutto ad un metalcore/mathcore/post-metal che poi sarà proseguito dai Norma Jean. Se vi è qualcosa di negativo sta nel fatto che alle volte l'ascoltatore si troverà perso non sapendo se aspettare e vedere cosa farà il gruppo o saltare alla prossima traccia. Come primo full-length ci sono comunque da fare molti complimenti.

N.B. Il gruppo ha poi cambiato il monicker in Norma Jean dato che Luti-Kriss era un nome provvisorio e che poi creava molta confusione: secondo il vocalist Josh Scogin è infatti successo che alcune volte delle persone siano andate ai loro concerti aspettandosi il rapper Ludacris!

Christopher Warman

VOTO

60

 

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