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MAD MAX
Night Of White Rock
 
MAD MAX
White Sands
 
 

 

MAD MAX
In White   (Ep)
AOR
2006 - AOR Heaven
(Germania)
www.myspace.com/madmaxmusic

 

Iniziamo dalla copertina del Cd: è totalmente bianca e spicca il nuovo simbolo dei Mad Max, in cui compare una croce, ad indicare il loro passaggio dalla musica secolare alla musica cristiana. Il bianco, colore della purezza è stato giustamente pensato per ornare questo Ep, caratterizzato da brani totalmente in acustico, di una purezza di suono indescrivibile, capaci di toccarti nel profondo del cuore. Basta chiudere gli occhi ed ascoltare queste sei bellissime ballad, dolcissime, evocative, e alcune ricche di lode a Dio, adornate da una cascata di note melodiose, composte da arpeggi di chitarra classica e acustica e pianoforte. E come potevo non parlarvi della voce Michael Voss! Ora mi giunge immediata la domanda: è ormai Michael Voss il nuovo Michael Sweet della situazione? Senza togliere nulla allo storico singer degli Stryper, penso che Voss in questo Ep ha dato il massimo di sé stesso, arrivando ai livelli di Sweet, se non addirittura superandolo per quanto riguarda la passione nel canto. Certo, non troveremo mai gli acuti "sweetiani" (concedetemi il termine, perché gli acuti di Sweet sono unici nel genere), ma ascolteremo di certo una voce altrettanto calda e alta.

Ad aprire le danze è To hell and back again, presente anche nell’album "Night Of White Rock", che in versione acustica perde di aggressività e ci viene proposto con un ritmo molto cadenzato e coinvolgente, anche grazie ad un riff di chitarra a tratti spagnoleggiante. Il brano seguente è Open the eyes of my heart. Titolo che non è assolutamente nuovo alle orecchie di un evangelico, dato che spesso viene anche cantato in tali chiese. Le lyrics sono preghiera e lode allo stesso tempo: "Open the eyes of my heart, Lord / Open the eyes of my heart / I want to see you / To see You high and lifted up / Shining in the light of your glory / Pour out Your power and love / As we sing Holy, Holy, Holy / I want to see you". Non esistono parole per descrivere con quanta passione canti Voss, molto belli anche gli arpeggi di chitarra e i cori. Segue Hello Father, la canzone più dolce di tutto il Cd, una vera e propria ninna nanna, con molti fraseggi tra chitarra classica, pianoforte e arpeggi di chitarra acustica. Dolcissime anche le lyrics: "Hello Father / I’m here to say / Thanks for talking every night / Every brand new day / I know You’re watching over me / To take me home / So I will never be, never be alone". La terza track proviene di nuovo da "Night Of White Rock": Bad day in heaven. Questa è una versione molto malinconica, solo voce e pianoforte, suonato dall’ospite Max Teschner. Siamo quasi alla fine con Lonely is the hunter, brano tratto dal loro full-length del 1985, ("Stormchild"), in cui ritornano riff spagnoleggianti, come nella prima traccia. Il tutto viene sigillato con Reprise, pezzo strumentale in cui le chitarre di Voss e Breforth si rincorrono per formare la melodia di Bad day in heaven, con l’immancabile assolo nel finale…ovviamente di chitarra acustica!

Il giudizio è più che positivo, nessuna nota stonata, tutto perfetto. Complimenti ovviamente anche agli altri componenti ancora non citati: Axel Kruse (batteria e percussioni) e Roland Bergmann (basso e seconda voce). Questo è un Ep che dopo averlo ascoltato dalla prima all’ultima canzone, vi verrà naturale premere di nuovo il tasto play per emozionarsi subito una seconda volta. Davvero un ottimo lavoro, consigliato a tutti gli amanti di worship music.

Daniele Fuligno

VOTO

84

 

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