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Nuovo materiale per il tedesco Norskald e il suo
solo project Malak; all'esordio segnato dal tre tracce
autoprodotte "Dies Irae Venit" fa dunque seguito quest'altro Demo
"Babylon Will Fall", che vede sostanziali miglioramenti su tutti
i fronti, dalla produzione all'esecuzione, entrambe ancora ben lungi
tuttavia dall'essere professionali. La nota positiva della release
risiede nelle idee scritturali di questo epic unblack che non poco, in
diversi frangenti, ricorda gli ucraini Evroklidon.
Tale influenza è marcatissima nell'opener e
title-track Babylon will fall, stesse distorsioni, stesso
mid-tempo, stessa epicità, stesse mitragliate di doppia cassa: a variare
è lo screaming che da burzumiano si fa qui più ruggente; sul finale di
questa interessante composizione c'è anche spazio per vocalizzi in
clean. Non tutte le tracce dell'Ep si assestano però su questo livello.
Aus dem schmutz ripropone - debitamente rimescolati - gli
stessi principi compositivi e aggiunge un baritono, ma l'esecuzione
strumentale appare meno sicura di sé fino a claudicare in alcune
partiture, così come un poco dubbio è l'utilizzo del growl, soprattutto
perché mal registrato. Altra traccia e altro episodio che lascia dei
punti interrogativi: Siegerland ha un'anima andante ma
difetta vistosamente in pulizia. I Malak tornano però a
convincere con Jeg går i mørke, song ripresa e
riarrangiata dal primo Ep ed in cui riemerge prepotentemente l'anima
epico atmosferica, con lead a tessere lenta una tetra armonia; appunto
va fatto alla registrazione dei growl, che capita sfiatino
amatorialmente sul microfono.
In definitiva discreto lavoro, è un Demo e
senz'altro non ha diverse pretese rispetto a quelli che sono i
connaturati limiti di una registrazione del genere. Il black epico è un
genere affascinante, e renderlo unblack raccontando la biblica caduta di
Babilonia è una bella intuizione. Musicalmente le basi per migliorare ci
sono tutte, qualcosa andrà lavorata ancora di scalpello (lead guitar,
growl) ma il più solo di lima. Attendiamo con curiosità l'evoluzione di
questa creatura, cupa "fanìa" dell'ego artistico di Norskald, che con
tutti gli stilemi si inserisce nel sempre più florido filone
dell'underground unblack.
Vaake
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