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Dopo un serie di ben quattro demo, il 2010 è
l'anno dell'album di debutto dei Malchus, intitolato "Didymos".
La band, capitanata da Radii Solek (frontman anche per gli
Illuminandi), ci offre un buon death melodico impreziosito da
innumerevoli passaggi progressive la cui sorgente è l'abilissimo
tastierista Dudii Dudek, a mio parere il punto di forza della band. Le
lyrics sono tutte in polacco con relativa traduzione in inglese.
In "Didymos" regnano melodie di
carattere epico, ma al tempo stesso cupe, dove fanno da contrasto gli
assoli del sopraccitato Dudek, una vera esplosione di luce. Questi
elementi sono chiari fin da subito già nelle prime due strumentali che
aprono il disco, Intro e Lost at sea. La
successiva Didymos è un pezzo di rara intensità, un
fantastico alternarsi di strofe ora in growl e ora in clean,
accelerazioni e rallentamenti improvvisi, il tutto a testimoniare l'alto
livello tecnico di cui sono dotati questi giovani ragazzi polacchi. Con
una struttura compositiva più lineare della precedente, ascoltiamo
Malchus che ad esclusione dell'intro prettamente progressive,
propone il resto del brano impostato su classici ritmi cadenzati. Solo
nel finale, ricco di delicati arpeggi di chitarra sostenuti dalla solita
tastiera, si spezza il ritmo, che altrimenti avrebbe reso il pezzo
monotono. Tutt'altro che monotona è invece Passio, dove il
contrasto tra atmosfere cupe ed esplosioni di luce è più vivo che mai.
Cambio di tiro con Znak Boga (ossia "Sign of God"), un mid
tempo che brilla davvero poco, decisamente meno trascinante delle
precedenti tracce o della successiva Wsezlka chwała ("All
the glory") che segue anch'essa lo stile delle prime. Degne di nota
anche le ultime due Święta hipokryzja ("Holy hypocrisy") e
Resurrectio, sempre di stampo melodic death, ma comunque
in grado di donare ampi sprazzi di un buonissimo progressive metal.
Giudizio sicuramente positivo per questi
promettenti Malchus, una band in grado di farsi conoscere per il
loro sound personale e molto innovativo, ma anche per l'alto livello
tecnico che li contraddistingue.
Daniele Fuligno |