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Ancora dal Brasile, ancora fascino grafico, ancora
talento "ideale", ancora produzione modesta. Il "caso" dei Margorium
si inserisce comodamente in quell'ampio filone divenuto ormai leitmotiv
per le unblack band latinoamericane al demo d'esordio (con rare
eccezioni, vedi i cileni Soterion o i SorrowStorm), che
per i nostri è un sei tracce da 23 minuti, contenente anche una bonus
senza infamia né lode, quale omaggio al fondatore del genere, ovviamente
Horde, e ovviamente - essendo la sola con uno straccio di melodia
- la song scelta è Thine hour has come (per quanto mi
riguarda l'episodio meno appassionante di "Hellig Usvart").
In scia di un bell'Intro dark ambient
ventoso, pervaso di infernali grida e ardere di fiamme, ecco prorompere
il mid-tempo con misterico ma al contempo edulcorante loop armonico di
Doom in a silent war, a più riprese presente quale
interludio ad assalti ritmici pestati, anche se non particolarmente
intensi. La title e best-track dell'Ep (Frontier is transcend / War is
initiate / With divine power / The evil is defeat) gioca sulle emozioni:
afferra nel dark ambient iniziale, possiede nel mood, esalta nelle
aperture ieratiche, "headbanga" nei blastbeats. Morbid sentiments
(Just in darkness of the hell / your soul claim for the pardon / That
who you search can´t forgive you / declared your death / Come, say the
Lord / Forgived you are / My blood strewed for you / Free you of fouls
darkness of Satan. / Adore at Lord / Loud at Lord / Claim at Lord /
Loving at Lord) è imperniata sulla melodia fino al potente finale,
Lacrima Christ è invece la traccia più tecnica e
chitarristica, giocata su varie ritmiche e su un bel giro portante (In
your eyes I see run / A Tear of suffering / In your eyes I see run / A
tears of salvation).
Attitudine archetipa, composizioni emozionali, ma
purtroppo la modestia della produzione declassa tutto. Aspettiamo i quattro brasiliani
(doppia coppia di boys e girls) a qualcosa di più professionale,
indubbiamente facile a dirsi ma non proprio a farsi da quelle parti,
però se qualcuno ci riesce (Cerimonial Sacred, Divine Symphony,
Devotam) allora impossibile tout court non è.
Vaake
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