Italian Christian Metal Website  -  Il sito italiano dedicato al Metallo Cristiano

Menu

 
 
Band Links
 
METUS
New Dawn
 
METUS
Deliverance
 
METUS
Out Of Time
 
 

 

METUS
Beauty
gothic
2009 - Lynx Music / Rage in Eden Records
(Polonia)
www.myspace.com/metuspl

 

La quarta gestazione del progetto Metus, alter ego artistico - non solo musicale - dell'eclettico Marek Juza, segna una inattesa svolta verso soluzioni canonicamente gothic doom metal. "Beauty" infatti non è più "solo" un disco di suadente e mistico darkwave sinfonico infarcito di imponente neoclassicità, stavolta vengono inseriti strumentisti guest al basso, chitarra elettrica e batteria, oltre che al piano e al violoncello... si materializzano così suoni distorti e tecniche percussioni ritmiche, drum e guitar solos, per un lavoro che porta a più riprese il ricordo dell'astante ai Saviour Machine della saga "Legend"; ma la teoria di innovazioni non termina qui, ad imporsi con forza nelle composizioni è persino il growl, che Marek utilizza con gran frequenza, pur non padroneggiandolo ancora appieno, in alternanza al solito carezzevole e fatato baritono. Liriche ad alto grado di contemplativa spiritualità, il senso concettuale dell'opera filtra attraverso la visione del creato, "about the Paradise about the Earth and 'bout us...our feelings, dreams, hopes, ...and ignorance finally. The sounds lead us through the dreamy lanscapes of Eden restored and grey reality of our present existence as well".

Simile la struttura dell'opener At the gates e della title-track Beauty, le novità metalliche vengono qui meticolosamente dosate, a prevalere sono i leitmotiv melodici ed emotivi, che nel secondo episodio del dittico sfociano in un avvinghiante refrain. Il netto cambio di rotta dei Metus si manifesta così solo nella terza And death will be no more, puro gothic doom con un bel picco emozionale nel finale, e passando per la minimale orientaleggiante Cold oblivion, erutta nella sofferta Abyss for those who destroy the Earth fatta di riffoni sincopati, growl, oscurità sinfonica e variamente vocale (inquietano a dovere le risate). Altra riposante traccia interludio dai tratti ambient, e poi Blindness riprende il tema compositivo e umorale precedentemente lasciato. L'old style ma con drum solo The tree of life ci traghetta alla strepitosa video song Into the wild, pura decadente poesia in musica (ed immagini), dal mood toccante. Il finale è della suite Save the unknown, oltre 13 minuti che miscelano ed elaborano tutto quanto finora emerso, con abbondante ricorso solistico.

Opera ambiziosa, il feeling di Marek con la composizione metal non è ancora pieno, tuttavia come prima volta direi sia lodevole e, considerato il talento dell'artista, lascia presagire evoluzioni intriganti. Nel frattempo questo "Beauty", pur non essendo la migliore release di Metus, è da aggiungere alla lista della spesa di ogni amante del gothic, inserendolo nei punti alti se si è fans dei Saviour Machine.

Vaake

VOTO

85

 

 Best view:  No Firefox!   Optimized:  FONT: Old-English ( —> download Old-English font <—); SCHERMO: 1280x1024   Credit:  Template by Vocinelweb.it