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MICHAEL SWEET
Truth

MICHAEL SWEET
Him
 
 

 

MICHAEL SWEET
One  Sided War
heavy
2016 - Rat Pak Records
(USA)
www.michaelsweet.com

 

La voce leggendaria di Michael Sweet non ha bisogno di presentazioni, né tantomeno ha bisogno di presentazioni la sua lunga discografia con gli Stryper, in veste di solista e le varie collaborazioni come quella con Lynch. A un anno di distanza da "Fallen" ecco arrivare il suo nuovo disco solista, che prevede una line-up decisamente diversa dal suo ultimo solo-album; parliamo infatti di Will Hunt alla batteria, John O'Boyle al basso, Charles Foley alle backing vocals e Paul McNamara alle tastiere. Le parti soliste di chitarra vengono eseguite in alternanza da Ethan Brosh e Joel Hoekstra, musicisti dall'altissimo bagaglio tecnico che, con i loro interventi, caratterizzano il disco come decisamente chitarristico.

"One Sided War" si differenzia totalmente dalle vecchie produzioni di Sweet, abbiamo a che fare stavolta con un disco prettamente heavy metal, il sound in generale è addirittura più pesante di quello Stryper, la vena pop-rock dei primi dischi è totalmente sparita, pochissimi i momenti di respiro, molto più presente invece l'ombra stryperiana. Ciò che differenzia questo disco da uno vero e proprio delle api è una certa mancanza di co-arrangiamento, molto probabilmente certe idee con un Oz Fox accanto avrebbero avuto degli arricchimenti più interessanti. Come già accennato prima le due chitarre soliste sono molto incessanti in fase solista, ma proprio per quello forse tendono a rendere tale fraseggio molto più esibizionista e un po' carente di trame più orecchiabili. Questo e una sorta di ripetitività tendono a decrementare quelle che potevano essere delle ottime qualità in questi brani; quasi ogni brano del disco ad esempio inizia con una rullata di batteria, oppure alcuni ritornelli sia per le linee che per l'accompagnamento tendono a somigliarsi un po'. Detto questo le idee al nostro Michael non mancano, tantomeno la voce per realizzarle; alcuni brani presentano delle belle soluzioni, è il caso di Bizarre e One Sided War che godono entrambe di un ottimo contrasto tra strofa e ritornello, lo stesso si può dire per Golden Age e Comfort Zone, lista di brani prettamente heavy metal. Un po' di respiro lo troviamo nella più orecchiabile Radio e in Who Am I, che con le dovute distanze potremmo definire una sorta di ballad. Il resto dei brani ha altrettante buone soluzioni, ma non presenta elementi che meritino particolare attenzione, fatta eccezione per You Make me Wanna che sembra veramente uscita da un disco degli Stryper per il tipo di riffing e i coretti in risposta sulle strofe. Can't Take this Life è stata riproposta a fine disco, come bonus track, cantata con un'ospite di eccezione; parliamo di Moriah Formica, giovanissima cantante di gran talento.

Non parliamo certo di un flop, ma dobbiamo riconoscere che con le api il nostro Michael riesce a raggiungere livelli ben più alti, in ogni caso questo disco contiene delle buone soluzioni e riesce a non risultare particolarmente banale, pur essendo un lavoro stilisticamente monocromatico.

Francesco Romeggini

Tracklist:
1. Bizarre (03:29)
2. One Sided War (03:29)
3. Can't Take this Life (03:37)
4. Radio (04:02)
5. Golden Age (03:58)
6. Only You (04:09)
7. I am (04:16)
8. Who am I (04:55)
9. You Make me Wanna (03:51)
10. Comfort Zone (03:10)
11. One Way Up (04:16)
12. Can't Take this Life (03:37)

VOTO

73

 

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