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MISERATION
Your Demons - Their Angels
 
 

 

MISERATION
The Mirroring Shadow
death
2009 - Lifeforce Records
(Svezia)
www.myspace.com/miseration

 

Con "The Mirroring Shadow" i Miseration hanno decisamente cambiato rotta, abbandonando il melodico stucchevole farcito di tastiere per addentrarsi in territori rocciosi e sulfurei. "The Mirroring Shadow" è un ottimo album, di gran lunga superiore al precedente "Your Demons - Their Angels" e di molti altri dello stesso genere, che spesso risultano somigliarsi l'uno con l'altro. Questo disco è diverso: l'intensità che lo caratterizza fa sì che l'album si gusti dall'inizio alla fine senza stancare o risultare ripetitivo, ma accendendo nell'ascoltatore un interesse sempre nuovo, traccia dopo traccia, per 36 minuti circa. Christian Alvestam ha abbandonato il cantato pulito e ora ha una carica pazzesca. I musicisti al suo seguito non sono da meno: i nuovi membri (la formazione, originariamente composta "soltanto" da Christian Alvestam e Jani Stefanovic, è adesso rinnovata e completa) gli reggono benissimo la scena con una tecnica davvero degna di nota.

L'album parte in quarta con l'incisiva tirata di batteria di Dreamdecipher, la successiva Blueprinted aeon collapse può essere adottata come traccia rappresentativa di tutto il disco, per l'uso pienissimo delle voci e degli effetti sonori. Davvero un buon pezzo, in cui la melodia fa da sfondo ancora una volta per espressioni di violenza sonora dei cinque. Lo schema dei pezzi è più o meno sempre lo stesso, semplice ma efficace, ovvero strofa dal ritmo incalzante e cambio di tempo nel ritornello The mirroring shadow, la traccia che dà il titolo al resto dell'album, appare come un miraggio, una polla d'acqua che sembrava non potesse comparire davanti ai nostri occhi dopo tanta brutalità. Il riff spiccatamente sludge, lento, atmosferico, con suoni aperti, contribuisce a rendere unico questo pezzo, donandogli una profondità e una grazia che rimangono impresse nell'ascoltatore, condizionandone l'ascolto del resto dell'album. Molto buona anche Sulphury sun, che ritorna a sollevare l'attenzione come i primi pezzi, e infine Theca, l'ultima track: ottimo pezzo, che riesce benissimo a mescolare una melodia oscura con suoni moderni senza nulla togliere alla brutalità, chiudendo in bellezza questo "The Mirroring Shadow".

Direi che i nostri hanno dato il meglio in questo lavoro, regalandoci dell'ottimo death melodico che riesce a entusiasmare e che non stancherà facilmente neanche gli appassionati del death più classico e brutale.

Sara Passannanti

VOTO

80

 

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