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MISTRAL
Demos 2001-2004
extreme
2006 - Self
(Svezia)
www.myspace.com/mistralmetal

 

Come suggerisce il monicker stesso, l'album di Henrik Ryösä è una ventata di fresco maestrale nel panorama metal odierno. Devo ammettere che ho incontrato poche produzioni con un sound così fresco e variopinto. Il primo pezzo che troviamo è Forging the universe il cui attacco del cantato iniziale mi ha ricordato gli In Flames del tempo di Jotun. Il testo presenta una riflessione di sapore pascaliano sulle grandezze universali ed evidenzia bene lo spirito "cattivo" di quest'album. Ma finita la prima traccia ecco che subito siamo invitati a riflettere: The earth's reflection si presenta come un pezzo dai toni più dimessi del precedente, meno veloce, con riff più aperti. Il tema passa dal cosmo al singolo, che senso ha la vita del fragile essere umano? Il duro scoglio del pensiero presentato nel libro di Qoeleth viene però illuminato da un'apertura, sottolineata nel pezzo dal cantato non più distorto ma chiaro: "For a moment, won't your heart open / to everything I have to give / For a moment, forget your own plans / For a moment, lend me an ear".

Ma non abbiamo tempo per troppi pensieri perché subito Ryösä ci fa precipitare nella più arrabbiata canzone dell'album: Lavish lurid liquid. Il cantato è rapido e incalzante, si sente la pressione e gira un po' la testa. Il testo presenta immagini oscure, forse legate ad un probabile passato travagliato dell'artista. In (Enter) Into the chambers Ryösä dimostra di non aver paura di alcun genere di psicologismo e ci invita a far un viaggio nella sua mente con l'intenzione di far chiarezza in un mondo nuvoloso. La canzone è caratterizzata da un basso ben gestito, soprattutto nei colpi finali, e da un sapiente uso delle tastiere e dell'elettronica che il nostro autore ha già dimostrato di apprezzare nelle canzoni precedenti. Dimostrazione che giunge nuovamente quando arriviamo alla metropolitana Lunar link, un inno d'amore a Selene e, a mio modesto avviso, una redenzione di "Alla Luna" di Giacomo Leopardi. Ancora un basso ben utilizzato nel refrain del pezzo che verso la fine sfuma dal dolce al growling. Ma ecco che improvvisamente ci troviamo a volare, trasportati dagli spaziosi accordi della chitarra e poi dalle note della tastiera, sopra le montagne hymalaiane in vista di Shangri-la. In realtà la canzone ha poco a che fare con la città del romanzo di James Hilton, se non per il fatto che parla di un amore utopico di cui però l'artista si farebbe volentieri carico (Alone, words could not suffice to express / the gestures of the heart whisper softly / search my heart and see that Shangri-la exists). I ritmi maestosi dell'inizio spariscono presto in tempi spediti e decisamente metal, presentandoci poi nel bel mezzo un assolo di chitarra veramente degno di nota, e da lì in poi smorzandosi di nuovo verso toni riflessivi, e così concludendosi sulle note della tastiera. Con World in me ritorniamo al filosofico e all'arrabbiato. Canzone dai toni serrati e inquisitori che ci mette di fronte all'opzione tra una verità definitiva e metafisica ed una verità modellata solo sulle nostre sensazioni. E ahimé, giungiamo alla conclusione di quest'opera con Suicide by suspicion il cui inizio è un trionfo di tastiere e sintetizzatori che Ryösä non fa mai risultare stucchevoli, venendo ben amalgamati anche con la sua anima black. Sulle parole di denuncia "Killing slowly, but you never aimed one blow / I'm a victim of programmed paranoia" il pezzo diventa irresistibile con le chitarre che ci cavalcano nelle orecchie imponendoci l'headbanging!

Non c'è che dire! La one-man band di Ryösä ha sfornato un ottimo prodotto che ha il pregio di essere ascoltabile e fruibile da molti, intrecciando heavy metal, il gothic rock e l'industrial/electronic metal con generi diversi come thrash, death e black. Oltre all'elevata capacità musicale dell'artista c'è da aggiungere un carnet di testi per nulla scontati e decisamente interessanti. Data un'opera così elevata non vedo l'ora di avere fra le mani un nuovo album di Henrik!

Andrea Ciceri

VOTO

96

 

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