|
Viene dal Brasile questo interessante Mini di sei canzoni
per 28 minuti, e subito si nota una particolarità, ossia la confezione
è priva di back cover ed il bel booklet di quattro pagine in bianco
e nero è con il cd non nelle classiche jewel case ma in una custodia
stile Dvd a dimensione Cd che dalle nostre parti non avevo mai
visto. Curiosità a
parte è molto ben fatto il lavoro autoprodotto del terzetto, a
partire dalla professionale stampa del cd alla splendida front-cover
ispirata ad un dipinto del pittore romantico Dorè che rappresenta
Lucifero che precipita dal
Cielo e si inabissa negli inferi, passando per la buona produzione e
terminando con la notevole proposta musicale e padronanza
strumentale di Rodrigo Lopes, il leader, voce, chitarra e tastiere,
tutti eseguiti eccellentemente, che si è occupato anche della
produzione e della scrittura delle lyrics, spettacolari, delle quali
consiglio caldamente la lettura.
"Where, Death, Is Your Victory?" esordisce con un intro (Death is destroyed) in cui tastiere, rintocchi di
campane e inserti ambient con accenni orientaleggianti subito
stupiscono: proclami in pulito si trasformano improvvisamente in
growl, così termina la traccia. Ecco la title-track introdotta da
potentissimi riff in cui il cantato (o meglio il parlato) in growl è
profondissimo e distorto e si alterna con lo screaming. Melodie
dark di tastiere e un gran bel lungo assolo ci accompagnano alla
fine. Si arriva così a Blood fall dove il death
tasteristico, possente e mid tempo, si alterna a notevoli
partiture tastieristiche, al cantato pulito che duetta con lo scream ed
un gran assolo sul tappeto sonoro tipicamente doom. His
death was brutal: siamo dinanzi al capolavoro dell’album.
Fenomenale tastiera, ritmo spinto e maestoso lasciano la scena al
basso che ci proietta in un oscuro e sinistro black metal. Ritorna il death imponente e tastieristico,
poi di nuovo la furia oscura per poi passare al thrash!, tale nel
tonale vocale e nel superassolo. Chiude strumentale
un meraviglioso keys work. La successiva Welcome to
the true service è più death melodico, con growl meno
profondo, piuttosto ben eseguito, ed è chiusa da evocativi oscuri
accenni generati dalla sapiente keyboard.
Degno finale di questo inattesissimo bell’Ep è
una bonus track di cui non sappiamo il titolo dove il death melodico
è black-oriented e dove ben inseriti
sono riff epicheggianti e momenti dark-epici. Nell'attesa e nella speranza di un full-length godiamoci
questo gran bel lavoro.
Vaake
|