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MORPHIA
Poison Minded
 
MORPHIA
Unfulfilled Dreams
 
MORPHIA
Frozen Dust
 
 

 

MORPHIA
Fading Beauty
doom
2005 - N.C.
(Olanda)
www.myspace.com/morphiamusic

 

Vi mancavano le inebrianti malinconie di "Frozen Dust" e le tristi note della più nostalgica tra le christian band? Ovvio, ma l'attesa è finita, finalmente potrete riaddentrarvi disperdendovi negli inestricabili sentieri del turbamento e della commozione: i Morphia, ampiamente definibili la versione cristiana dei My Dying Bride, tornano a scuoterci nelle più recondite sedi delle passioni. "Fading Beauty" è il successore di quell'indimenticato capolavoro che citavamo, l'attesa per questa release era palpabile. I nostri cari olandesi fortunatamente non tradiscono, così quello che possiamo udire è un altro fantastico capitolo di doom gotico e sinfonico esaltato da una brillantezza vocale per quanto riguarda growl e scream assolutamente superiore, e che ora può contare anche su un clean vocal più all'altezza di quello un pò titubante del predecessore. Dolore, decadenza, amore e speranza dalle fondamenta fideistiche, questo musica col consueto ardore e saggezza compositiva il combo, la cui line-up è momentaneamente passata da sette a cinque membri per l'abbandono causa personali impegni lavorativi del chitarrista Roger Koedoot e del bassista Erik Van Tulder.

L'ingresso dell'opera è più malinconico che mai: tastiera e clean preludono ad un sound robusto; gothic col fantastico growling di Jasper Pieterson e poi doom con growl e pulito, accenni di scream e piedistalli di lead guitar; un sound esplosivo, un lento assolo ed una afferrante linea melodica, tutto questo è l'opener Meaning of forever I, il cui seguito, Meaning of forever II, soffuso ed emozionante che vanta un violino che mai abbandona il songwriting anche quando l'intensità sonora si fa più pressante, è preceduto dall'inizialmente aggressiva ma poi melodicissima, elegiaca, appassionata e sinfonica Of stars and flowers, chiusa da un parallelo di growl e scream, da sempre soluzione compositiva caratteristica dei Morphia. Si nota subito come sia in questo nuovo album migliorata la qualità del cantato pulito, assai più espressiva che in passato. Super è la title-track Fading beauty dove riff cupi ed il sempre cavernoso growling si dissolvono a favore di un doom atmosferico dal lento guitar solo, per poi evolversi in una più aggressiva cadenza dalle battute lente e angoscianti rese ancor più pompose da un duetto di growl e scream: un clean recitante e da lì in poi continui cambi di intensità. Oltre dieci minuti da brividi. Ma ancora più eccitante è la seguente Nothing more to see, ruggente e passionale, dolce e malinconica: le tastiere onnipresenti, il recitato sussurrato, il lungo assolo melodico, ma anche le sentenze doom in growling e screaming ed il gothic sinfonico rendono questa composizione un obnubilato ma anche luminoso crogiuolo di stati d'animo al limite.

Evocativa e opprimente è l'apertura della paradisiaca Memories never die esaltata delle calde note di un violino, il ritmo si intensifica fino ad arrivare al vortice emozionale della song che è il conturbante intreccio vocale tra clean, scream e growl. Dopo tanta meraviglia una flessione piuttosto decisa la si ha con la settima What once was dove l'inizio malinconico è più che promettente ma che poi però effettivamente mai riesce a librarsi. Le tastiere introducono in Sound of violence un passaggio death melodico che presto torna alle più usuali ritmiche doom, a tratti più cupo ad altri più intenso. Tutta strumentale è Meaning of forever III, in cui vi fanno capolino effetti elettronici di tastiera e chiusa poi da un doom chitarristico avvolgente e nostalgico. Completa l'ora abbondante di durata complessiva Serenity che, sinistra nei riff tastieristici e nel recitato, è poi sovrastata dal solito possente sound dai consueti estremi stili vocali, sia in doom che in rapidi passaggi death melodici.

Lyrics sempre poetiche e allegoriche, musica suonata e cantata col cuore e con l'anima. Peccato un piccolo calo finale lo renda inferiore a "Frozen Dust", ma i Morphia hanno sempre quell'incredibile talento nel toccare armoniosamente le giuste corde emozionali. Imprescindibili.

Vaake

VOTO

91

 

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