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La grandezza spesso nasce da umili inizi, e questo
è anche il caso di una delle più eclatanti doom gothic band che la scena metal
tutta abbia mai potuto esibire, gli olandesi Morphia, autori di due
sublimi album che rispondono ai titoli di "Frozen Dust" e
"Fading
Beauty". L'umile inizio di cui si parlava consiste proprio in questo lunghissimo Ep, dove
il sound dei nostri è sì già riconoscibile, ma in forma assolutamente
grezza e sgraziata. La poeticità compositiva e la perfezione
dell'esecuzione
erano lontane mete potenziali, che ora vediamo il sodalizio essere
riuscito a raggiungere e possedere appieno. La produzione è modesta, ma
questo è pur normale essendo un demo, tuttavia quel che sorprende di "Poison
Minded" sono gli zoppichii esecutivi, la limitata ispirazione
malinconica, e, forse la cosa che tocca di più essendo ora
indiscutibile punto di forza del monicker, persino una certa piattezza
delle interpretazioni e dei registri vocali dello strepitoso growler e
screamer Jasper Pieterson.
Un lento assolo si dipana tra solari effetti
sintetici in Poison minded, pausa silente ed ecco
irrompere il doom ruvido dal growl rozzo, alternato a stacchi death. Si
imporrà la tastiera, su cui si genera un assolo modesto. La traccia
attenta ai nove minuti, e pensare che la seguente Drawing tears
persino li supera, song questa dove l'atmosfera melanconica si fa
pienamente "morphiana": decadenze, melodie, clean vocal accanto al
growl, discreta lead guitar...non è certo un pezzo da "Frozen Dust"
ma almeno si riconoscono i Morphia. Terror and hate
è death/doom senza compromessi con la melodia, Racism
invece un
down-tempo quasi epicheggiante che si alterna in un irrequieto tira e
molla con accelerazioni ritmiche. A completare i 33 minuti dell'Ep è
Burried in mass graves, viaggiante e tastierosa, nostalgica
ma anche roboante nei gutturali e nei ringhii di Jasper.
Nella seconda e nella quinta traccia troviamo
dunque un anticipo di quello che la band diverrà, ma anche la qualità di
questi pezzi contiene limiti intrinseci. "Poison Minded" si
rivela così solo una discreta tappa di crescita, di avvicinamento a quel
"metasound" che aspettava solo di essere espresso. Lavoro per i fan
oltranzisti dei Morphia che vogliano ascoltare proprio tutto di
loro.
Vaake
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