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MORPHIA
Unfulfilled Dreams
 
MORPHIA
Frozen Dust
 
MORPHIA
Fading Beauty
 
 

 

MORPHIA
Poison Minded   (Ep)
doom
1997 - Self
(Olanda)
www.myspace.com/morphiamusic

 

La grandezza spesso nasce da umili inizi, e questo è anche il caso di una delle più eclatanti doom gothic band che la scena metal tutta abbia mai potuto esibire, gli olandesi Morphia, autori di due sublimi album che rispondono ai titoli di "Frozen Dust" e "Fading Beauty". L'umile inizio di cui si parlava consiste proprio in questo lunghissimo Ep, dove il sound dei nostri è sì già riconoscibile, ma in forma assolutamente grezza e sgraziata. La poeticità compositiva e la perfezione dell'esecuzione erano lontane mete potenziali, che ora vediamo il sodalizio essere riuscito a raggiungere e possedere appieno. La produzione è modesta, ma questo è pur normale essendo un demo, tuttavia quel che sorprende di "Poison Minded" sono gli zoppichii esecutivi, la limitata ispirazione malinconica, e, forse la cosa che tocca di più essendo ora indiscutibile punto di forza del monicker, persino una certa piattezza delle interpretazioni e dei registri vocali dello strepitoso growler e screamer Jasper Pieterson. 

Un lento assolo si dipana tra solari effetti sintetici in Poison minded, pausa silente ed ecco irrompere il doom ruvido dal growl rozzo, alternato a stacchi death. Si imporrà la tastiera, su cui si genera un assolo modesto. La traccia attenta ai nove minuti, e pensare che la seguente Drawing tears persino li supera, song questa dove l'atmosfera melanconica si fa pienamente "morphiana": decadenze, melodie, clean vocal accanto al growl, discreta lead guitar...non è certo un pezzo da "Frozen Dust" ma almeno si riconoscono i Morphia. Terror and hate è death/doom senza compromessi con la melodia, Racism invece un down-tempo quasi epicheggiante che si alterna in un irrequieto tira e molla con accelerazioni ritmiche. A completare i 33 minuti dell'Ep è Burried in mass graves, viaggiante e tastierosa, nostalgica ma anche roboante nei gutturali e nei ringhii di Jasper.

Nella seconda e nella quinta traccia troviamo dunque un anticipo di quello che la band diverrà, ma anche la qualità di questi pezzi contiene limiti intrinseci. "Poison Minded" si rivela così solo una discreta tappa di crescita, di avvicinamento a quel "metasound" che aspettava solo di essere espresso. Lavoro per i fan oltranzisti dei Morphia che vogliano ascoltare proprio tutto di loro.

Vaake

VOTO

70

 

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