Italian Christian Metal Website  -  Il sito italiano dedicato al Metallo Cristiano

Menu

 
 
Band Links
 
MORPHIA
Poison Minded
 
MORPHIA
Frozen Dust
 
MORPHIA
Fading Beauty
 
 

 

MORPHIA
Unfulfilled Dreams
doom
1999 - Self
(Olanda)
www.myspace.com/morphiamusic

 

Anche i grandi Morphia devono pur aver cominciato da qualche parte no? Beh, se si esclude l’Ep "Poison Minded" del 1997, tale loro inizio è inquadrabile nella produzione di questo primo seminale full length, "Unfullfilled Dreams". Un disco decisamente maturo per essere un debut, una produzione che propone un doom metal old school, ampiamente nei canoni stilistici dei My Dying Bride, caratterizzato da stupendi fraseggi di voce pulita e growl. Il sound generale del disco è costellato da una linea vocale pulita intrisa di tristezza, malinconia e sofferenza, che ben si sposta con le ritmiche lente e cadenzate. Peculiari, soprattutto per un prodotto inquadrabile negli anno d’oro del doom "english school", sono invece le progressioni chitarristiche e le intersezioni gothic metal, che rendono i brani più eclettici ed interessanti. La parte strumentale è affidata ad un sapiente mix di chitarra distorta, linee di basso lente e cadenzate, fraseggi di tastiere e melanconici accompagnamenti di pianoforte. Rispetto al sound dei primi My Dying Bride, Anathema o Paradise Lost, che hanno posto le basi del doom e del death doom moderno, questo disco registra la totale assenza di violini o, più in generale, di archi (sonorità, invece, ampiamente sfruttate dai colleghi Paramaecium), nonché un sound generale decisamente più melodico, forse in virtù delle forti contaminazioni gothic metal che pervadono tutto il disco.

L’album si apre con l’omonima Unfullfilled dream, forse uno dei migliori brani di tutto il disco, caratterizzato dalle tipiche sonorità che avrebbero, poi, caratterizzato tutta la discografia del gruppo olandese, nonché da una forte dose di introspezione ed interpretazione del testo. Il successivo A.I.D.S. è un pezzo duro e sentito, che incarna perfettamente il sentimento doom death metal dei Morphia; un viaggio nel sentiero oscuro che porta oltre quell’oblio dettato dalla vita moderna, caratterizzato da rapidi cambi di tempo e lunghe pause di riflessione. How I feel e My ebdless death, risentono, in modo massivo, delle grandi influenze gothic metal di questa band che, accanto a partiture ritmiche estremamente cadenzate, affianca sonorità particolari caratterizzate da una estrema metodicità e decadenza, sonorità tipiche di un gothic metal di ottima forgia e di una scuola progressive death metal che, quasi a stento, sembra riconoscersi nelle variazioni di questi pezzi. La successiva Thor’s symphony è l’intermezzo melodico del disco, caratterizzato da atmosfere sognanti e sinfoniche; intermezzo che ci introduce all’aggressiva e violenta Desire, pezzo caratterizzato da un doom violento ed estremamente anglosassone, che riesce perfettamente ad esprimere il lato più oscuro di questa produzione discografica. The day I died e la conclusiva Ithinielle, invece, esprimono a pieno il lato gothic metal del gruppo olandese, che intervalla a sonorità sinfoniche un growl degno dei migliori gruppi death metal, evocando atmosfere ed ambientazioni percorse, prima di loro, da gruppi come Tristania, Sirenia e Lacrimas Profundere.

Nel complesso un buon album, caratterizzato da un interessante doom old school e proiettato verso il gothic death metal più moderno. Adatto sia ai puristi del doom metal sia a chi gradisce sonorità più orientate verso il melodico. Un disco ottimamente sviluppato soprattutto se lo si guarda nell’ottica di un debut.

Luca Sileni

VOTO

87

 

 Best view:  No Firefox!   Optimized:  FONT: Old-English ( —> download Old-English font <—); SCHERMO: 1280x1024   Credit:  Template by Vocinelweb.it