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MORTAL
Lusis
 
 

 

MORTAL
Fathom
industrial
1993- Intense / Frontline Records
(USA)
www.mortalfold.com

 

Seconda fatica per i Mortal, originale band industrial cristiana, che prosegue il suo percorso di sperimentazione, a metà tra hardcore, industrial, musica elettronica, dimostrando di essere pienamente padrona dei propri mezzi. Se il primo album “Lusis”, seppur ottimo, mostrava ancora degli elementi da sgrezzare, con "Fathom" i Mortal hanno fatto qualche bel passo avanti.

Cominciamo con Alive and Awake, un pezzo bello carico, incalzante, dai pochi effetti ma utilizzati con sapienza, per conferire il giusto sapore cybernetico a una voce che rievoca la voce fittizia di un androide finalmente vivo e sveglio. Con Ne Plus Ultra continuiamo con un altro brano sparato, che inizia come un pezzo thrashcore in un ripetuto assalto sonoro fino al break semi rappato a la Biohazard. Rift è invece una canzone che mescola arpeggi e riff melodici, a delle parti hardcore gridate e iperdistorte, spezzando ciclicamente il ritmo della canzone proprio al massimo del climax. Dopo questo attacco senza una vera sosta per i nostri timpani, giunge Jill Sent Me a farci riposare con le sue linee melodiche, il cantato sussurrato, e delle liriche ispirate, anche se la pausa non dura molto. Se, come dice Lucrezio, ex nihilo nihil fit (nulla nasce dal nulla), anche Ex-Nihilo non spunta dal nulla, ma riprende il filo delle precedenti, e mescola voci distorte, anche qui sussurrate ma rese acide dagli effetti, e chitarre distorte, a suoni campionati, in un ritmo coinvolgente. A seguire poi c'è Above and Beyond, un bel brano carico, che si inserisce come prosieguo musicale di Alive and Awake; tramite effetti e suoni campionati, riff hardcore, e voci effettate il messaggio che si vuole passare è chiarissimo: la nostra speranza è al di sopra e oltre la realtà ordinaria. La successiva Rainlight è poco più di una poesia recitata su un sottofondo, ma apre la strada a Bright Wings, canzone lenta quasi reggae, adattamento di una poesia (questa volta vera e propria) del poeta gesuita Gerard Manley Hopkins, “God's Grandeur”. A riportarci nel regno della sperimentazione elettronica ci pensa Promulgate, dal sapore reznoriano, canzone dal groove energico e insistente, ottimo connubio tra metal, hardcore e spunti elettronici. La successiva Electrify è invece una canzone più lenta e dall'atmosfera apocalittica, in crescendo, che nonostante la poderosa lunghezza non annoia. A concludere il disco c'è Godspeed: dei suoni campionati, e delle “chitarre” effettate (che in realtà potrebbero essere qualsiasi cosa), introducono le voci distorte e acide, dando vita ad un pezzo energico proveniente direttamente dal reame cybernetico della realtà virtuale dei primi anni '90 (che sarebbe dovuta essere il futuro), ma che ci vuole proiettare nel reame divino, altrettanto privo di dimensione spaziale (che è invece la fonte del nostro vero futuro). Piccolo bonus dopo la fine di Godspeed (dopo il sesto minuto), nella stessa traccia ci sono dei campionamenti e remix di Alive and Awake.

Devo dire che, pur essendo “Fathom” un album datato, è decisamente riuscito, ed è così seminale da essere pienamente godibile a distanza di più di vent'anni dall'uscita. Con esso i Mortal mostrano pochi compromessi alle melodie, o a facili soluzioni, seguendo una via che passa tra chitarre distorte, ritmiche insistenti e incalzanti, e pochi effetti, ma scelti con maestria. A differenza del precedente, “Fathom” è un'opera più matura, in cui le influenze sono amalgamate con più coerenza, e alla fine l'album ne giova. Un ulteriore punto a suo favore poi è la cultura filosofica, teologica e letteraria che la band ha implicitamente sfoggiato nelle liriche: se la competenza musicale è fondamentale per dare vita a un album piacevole da ascoltare, per una band che voglia anche trasmettere un messaggio che emerga dalla banalità, la cultura è imprescindibile.

Tracklist:

1. Alive and Awake (5.42)
2. Ne Plus Ultra (4.18)
3. Rift (4.22)
4. Jill Sent Me (7.02)
5. Ex-Nihilo (5.17)
6. Above & Beyond (4.38)
7. Silence (0.05)
8. Rainlight (1.44)
9. Bright Wings (6.49)
10. XIX (0.16)
11. Promulgate (4.19)
12. Electrify (7.07)
13. Godspeed + ghost track (11.38)

 Devid "Sesbassar" Viezzi

VOTO

85


 


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