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MORTIFICATION
Break The Curse
death
1990 - Nuclear Blast
(Australia)
www.myspace.com/mortification1 - www.mortification.de

 

Ebbene è proprio con questo album che ha cominciato l'ormai storica band death metal capeggiata dal carismatico Steve Rowe, stiamo parlando di "Break The Curse", l'album di debutto della band più significativa del death metal cristiano. Il cd propone un death metal non pesante ma aggressivo, con voce molto graffiata e riff abbastanza cattivi, che caratterizzano quello che è il primo disco in assoluto del death/white metal.

Il cd comincia con Blood sacrifice, pezzo non eccessivamente veloce ma deciso, con ritmi alternati (lento-veloce), chitarra e basso che ricordano ritmiche thrash e voce "growl" molto graffiata (non scream, ma non molto differente); le lyrics parlano del sacrificio di Gesù mediante il quale abbiamo ricevuto salvezza, e sottolineano le sofferenze e la pena che Cristo ha passato per amore nostro: "Blood sacrifice, He died instead / Blood sacrifice, for all of us He bled, / Blood sacrifice, salvation in Him". Tra un cantato e l'altro si inseriscono bene i soli di chitarra molto effettati (presenti non solo in questo pezzo). Finita la prima traccia si passa a Brutal warfare, forse uno dei pezzi cult di questo cd, ovvero una cavalcata molto violenta con ritmica aggressiva e lyrics che raffigurano una guerra spirituale tra la Chiesa (e quindi Dio) e Satana. Brano molto riuscito e particolarmente interessante per le parti di basso soliste e cambi lievi di velocità tra ritornello e strofa. Si prosegue con Impulsation e Turn; la seconda song in particolare è da evidenziare per la sua durata (ovvero 57 secondi), la sua interessante intro con assolo di basso, il suo esorbitante riff veloce, e il suo testo che incita alla conversione al cristianesimo: "Death, hell, torment, suffering, / Will overcome you unless you turn to Christ. / Pain anguish, endless aestruction, / Will overcome you unless you turn to Him".

La sesta track è quella che dà il nome al cd, Break the curse; efficiente l'entrata di basso con successiva aggiunta di chitarra e batteria, che evidenziano un brano abbastanza veloce e riuscito dal mio punto di vista. Le lyrics parlano di rompere le maledizioni affidandosi a Cristo Gesù. Seguono Illusion of life e Your last breath, altri due pezzi abbastanza interessanti, per arrivare alla nona traccia: Journey of reconciliation. Intro di chitarra e ingresso molto lento, con cambi di tempo (ormai molto frequenti in questo disco). Dulcis in fundo si arriva all'ultimo pezzo, la mitica The majestic infiltration of order, riff di chitarra velocissimo, con successivi e altrettanti veloci batteria e basso, che accompagnano un ritornello che ripete otto volte la stessa frase, "God rulz"; trovata eccezionale per concludere questo disco che ha segnato la storia del white metal.

Francesco Romeggini

VOTO

87

 

 

 

 

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