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Con tale omonimo Ep di due tracce per circa
diciassette minuti di doom gotico Ian Arkley portò alla conoscenza della
scena metal il suo nuovo progetto, i My Silent Wake. La line-up è
la stessa di quella che andrà a comporre il bellissimo debut full-length
"Shadow Of Sorrow", con eccezione della violoncellista e
tastierista Kate Hamilton che in questo lavoro non era presente. Abbiamo
quindi Andi Lee al basso e chitarra ritmica, Jasen Whyte alla batteria,
Alan Southorn ancora al basso e poi ovviamente il nostro Ian Arkley,
microfono e lead guitar. Il trade mark di Ian anche qui è ampiamente
percettibile, anzi, direi inconfondibile.
Le track del sodalizio inglese sono ambedue molto
lunghe ma presentano caratteristiche leggermente diverse. Nella prima
Your cold embrace l'eco della - sciolta - precedente band di
Arkley, gli Ashen Mortality, è ancora fortemente presente, mentre
nella successiva Encircle si nota un certo distacco ed un
marcato orientamento verso quello che sarà il più caratteristico stile
di "Shadow Of Sorrow". Your cold embrace si
sviluppa su una ritmica non troppo down-tempo, ma i riff sono gravi e
gli inserti folk immancabili; la tempistica diviene quasi andante,
inframmezzata da pause. Il lungo finale è segnato da chitarre in solo.
Encircle invece è differente: il sound è più indirizzato
alla melodia malinconica, il mood è ammaliante, cantato sia in clean che
in growl. Il lento soffuso passaggio centrale è estremamente sinuoso nel
riff, il crepuscolo del brano è intenso e passionale. Tutto ciò lo
ritroveremo appunto in quello che di lì a pochi mesi genererà il primo
Lp dei My Silent Wake.
Profondo e carico sentimento il testo di Your
cold embrace che perciò riproporrei tutto: "Grim lives lived out
with bitterness and contempt / unforgiving, cold, half living, half dead
/ self appointed judges on thrones of clay / mocking those who reject
their loathsome ways / When I sense your cold embrace / I reject your
loathsome ways / I see them judge by their own fallen standards / I see
them worship at the feet of fools / when blind follow blind, death lies
waiting / inhabiting empty lives where programmed minds / remain so
confused / Believing in nothing except what they see with their cynical
eyes / paving the way for their children a bleak future awaits / When I
sense your cold embrace / I feel your emptiness". Buon esordio di questo neonato combo che "Shadow
Of Sorrow" ci ha dimostrato senza esitazioni non difettare in alcuna
qualità per poter in futuro stupire e, soprattutto, emozionare.
Vaake
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