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"Awakening"
è l’album di debutto dei Narnia, band svedese che ormai da
qualche anno ha una posizione di primato nell’ambito del white melodico.
Interessante la copertina del Cd, che si ispira chiaramente al racconto
"Il leone, la strega e l’armadio", il quale fa parte della bellissima
opera fantasy di C. S. Lewis, "Le cronache di Narnia", ricca di
allegorie cristiane. La front cover, dicevo, raffigura il leone Aslan in
tutta la sua potenza e il suo splendore, resuscitato dopo aver
sacrificato la proprio vita sulla Tavola di Pietra, ormai spezzata in
due.
Lo stile della
band è un heavy melodico caratterizzato da molti richiami neoclassici
con gli innumerevoli assoli del chitarrista Carljohan Grimmark, di
chiara ispirazione malmsteeniana. La prima traccia,
Break the chains, viene introdotta dalla melodia di un
noto brano classico, per poi assumere un sound heavy molto veloce e
ritmato. La voce del cantante, Christian Rivel, si presenta molto
intensa, energica (come del resto in tutte le tracce). Bellissimo
l’assolo di Grimmark, vorticoso, velocissimo e travolgente, riesce a
dare la giusta energia al brano. La seconda canzone, No more
shadows from the past, è in stile anni ’80 e rimanda al sound
dei Leviticus e dei Whitecross.
Il
testo manifesta la loro profonda fede in Cristo: "He died for me in the
cross / Took my sins and threw them away / He lit the fire in my soul /
At last I've reached my goal".
Arriviamo quindi
ad ascoltare The return of Aslan, traccia strumentale in
cui il nostro guitar hero Carljohan Grimmark ci delizia con i suoi
assoli a tratti velocissimi ed a tratti malinconici, evocativi, una vera
chicca per gli amanti dello shredding.
Heavently love,
il quarto pezzo, è secondo me il capolavoro di questo album. Si tratta
di una ballad introdotta da un bellissimo riff di chitarra classica e
accompagnata nei primi minuti da un dolce arpeggio. Ottima esecuzione
vocale di Rivel, appassionante e entusiasmante soprattutto nel chorus,
vera e propria lode e preghiera a Dio: "I can't live without Your love /
Lord You give me all that I need". Ovviamente non manca l’assolo finale
di Grimmark e il tutto viene condito con un outro, in cui ritorna di
nuovo la chitarra classica.
Time of changes
e The awekening, rispettivamente quinta e sesta traccia,
creano entrambe un’atmosfera cupa, a tratti inquietante.
Le
lyrics sono comunque ricche di speranza, soprattutto in The
awekening: "The One Who has the power is the One Who breaks the
bonds / Let the Only Son of God cleanse your soul". Nella
penultima traccia, Touch from You, introdotta dalle
tastiere e dalla solita chitarra di Grimmark, troviamo più o meno le
stesse tematiche di Heavently love, un’aperta lode a Dio:
"Every day, every minute / You always take care of me / We walk together
now forever / I can't live without You constantly".
Lo stile del brano
è il loro solito heavy melodico, ma assume anche delle sonorità
prettamente hard rock. Nel pezzo conclusivo, Sign of the time,
gli svedesi ci propongono un heavy molto lento e malinconico. Inizia a
prendere velocità solo dopo lo stupendo assolo di Grimmark a metà
canzone. Si tratta però di una breve illusione: il tutto ritorna ad
essere ancora malinconico fino alla conclusione, quasi flemmatico oserei
dire, con la comparsa di un riff di tastiera.
Recensendo questo
primo lavoro dei Narnia ho voluto dare molto spazio alle lyrics,
di estrema importanza in questo album. Sono tutte centrate su Cristo e
ricche di lode. Anche musicalmente risulta un ottimo lavoro, forse
leggermente monotono, dato che spesso ci si affida troppo alla chitarra
di Grimmark, ma, dopo tutto, con un chitarrista di questo calibro non si
può fare altrimenti! Complimenti ai Narnia, ottimo debutto!
Daniele Fuligno |