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NECROBALTION
Stab Your Self

INTERVISTA
29/5/2013
 
 

 

NECROBLATION

Ablation Of Death

death
2013 - self
(Svizzera)
www.necroblation.com

 

Diciamoci la verità, nell’ultimo periodo la scena white metal è stata a lungo quasi del tutto priva di release death metal di alta qualità. Diverse più o meno buone, ma quasi mai oltre la mediocrità oggettiva che facevano ripensare con sempre più nostalgia a quello che una volta erano e avevano fatto i Mortification. Questa striscia poco produttiva sembra però finalmente interrompersi con la pubblicazione di "Ablation Of Death" degli svizzeri Necroblation. Il disco in questione è l’album di debutto, non sono state pubblicate demo in precedenza, ma considerando il risultato hanno fatto solo bene ad aspettare per farsi conoscere e mostrare al meglio le loro capacità con un disco completo.

Le danze si aprono con la title-track Ablation of death, classico death metal cadenzato con improvvise digressioni grindcore e parti in screaming che danno quel valore aggiunto e rendono il pezzo accattivante. Un pugno in faccia, una cascata di suoni e emozioni impressionante, davvero una sorpresa fin dall’inizio, ottima la partenza. Si prosegue con Mind mutilation impostata su ritmi più rapidi della precedente, approda su lidi puramente technical death metal senza però perdere in brutalità ed emozione. Prisoner of the past vi stupirà invece per delle incredibili sfuriate black da far impallidire anche i grandi maestri del genere (ha qualcosa di The crown I carry degli Antestor). Forse esagero, ma se i Necroblation suonassero black metal, darebbero filo da torcere anche a band come i Crimson Moonlight. Con Human slave, pur non mancando le tipiche accelerazioni grindcore, i ritmi tendono a smorzarsi per dar più peso ad atmosfere cupe. Non sarà un caso isolato, tutto questo sarà ancora più evidente con Struggle. Si torna alla brutalità pura, che comunque non manca mai di tecnica, con Rotten to the core o la velocissima e al contempo soffocante Sublime cadaveric’s resurrection. Con Path of daggers compare anche un riffing tendente al punk hardcore, mentre Devil slayer è quella che forse meglio racconta il sound e i mood generale del disco: un alternanza di growling più o meno gutturali e rabbiosi screaming, su un tappeto strumentale di brutalità, tecnica e cambi di velocità. Il tutto viene sigillato con la malinconica strumentale acustica Child of illusion.

Vi sorprenderà fin dal primo ascolto e poi non riuscirete più a smettere di premere il tasto play. Questo è l’effetto magnetico di "Ablation Of Death", per troppo tempo siamo stati privi di un disco death di finissima fattura come questo. I Necroblation sono una piacevolissima sorpresa, la scena christian death metal aveva proprio bisogno di una band di questo calibro… abbiamo forse trovato gli eredi dei primi Mortification? Il sound non è proprio lo stesso, ma il macrogenere, l’attitudine e il carisma sì. Ne vedremo e ascolteremo delle belle.

 

Tracklist:
1. Ablation of death (3:28)
2. Mind mutilation (3:02)
3. Prisoner of the past (4:01)
4. Human slave (3:48)
5. Rotten to the core (3:56)
6. Struggle (3:33)
7. Sublime cadaveric’s resurrection (2:14)
8. Path of dagger (3:45)
9. Devil slayer (2:29)
10. Child of illusion (4:16)

 

 Daniele Fuligno

VOTO

85


 


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