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NECROMANCE
Tribulation Force
 
 

 

NECROMANCE
White Gothic
gothic
1997 - Pleitegeier Records
(Germania)
www.myspace.com/necromancefans

 

Se siete amanti di melodie dolci e malinconiche allo stesso tempo, questo è l’album che fa per voi… Se volete un cantato passionale sebbene oscuro e introverso, se volete ritmi cadenzati ma ricchi di virtuosismi con basso e batteria, questo è l’album che fa per voi… Se amate il buon gothic, in sostanza, vale veramente la pena di dare un'ascoltata a un paio di canzoni del primo album dei Necromance, virtuosa e decadente (nel senso goth del termine) "white gothic" band tedesca.

Si apre il tutto con Wait for me dall’evocativo e malinconico intro che fa subito alzare il colletto del vostro lungo nero e strappato trench di pelle e vi fa assumere quell’aria malinconica mentre le nuvole si addensano e la pioggia scende... Purtroppo a titolo personale potete passare alla track numero 3 perchè la seconda ha un cantato in femminile dove non si sa se la cantante è drogata o quella mattina non aveva proprio voglia di alzarsi dal letto, oppure se da quel letto si sia appena alzata e stia cantando col suo pigiamino nero coi teschietti...insomma 'na ciofeca (sebbene gli strumenti facciano la loro bella parte). Lillies of the field, la numero 5, è bella e cadenzata come da contratto gothic. Evocativa e malinconica. Se volete subito divertirvi è però consigliato partire dalla 8 che con un titolo semplice quanto impegnato God is might apre le porte del gothic più vero: basso e chitarra dal suono sporco come la voce del cantante, che in un ferale sussurro afferma forse l’unica cosa che si riesca a capire bene di tutto il testo..."Dio è potente"; una track assolutamente sentita. In Eternal glory la voce diventa più umana e il pezzo è da relax giusto per farci fare spazio tra i neuroni in modo da poter gustare il brano più bello dell’album, Vom Sterben: cantato crudo e marcio, strumenti dal ritmo preciso, quasi innaturale...una track che sa farsi desiderare, in un crescendo di estasi musicale…questo è il gothic!

Le restanti Waiting for the Lord e Vom Hindern seguono la falsa riga di quel pezzo fantastico che è Vom Sterben, concludendo questo orecchiabilissimo gothic album con Voice in the wilderness, campane a morto e rumori ambient notturni, dove una voce orante parla, ovviamente di Sacre Scritture: resistete all’oratore, dura pochi secondi, lasciando posto a un funereo organo che accompagna le suddette campane…molto sacrale il tutto!

Giovanni Paolo Spanu

VOTO

78

 

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