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"Our thanks to Holy One who created everything in the universe. The
Holy Ghost that encourage us everyday. And the King of kings, Jesus
Christ, the Prince of piece who has the key of death and hell.
We offer Him this work, our souls and life". È questo il
ringraziamento finale del combo brasiliano che ha fatto della
battaglia per il trionfo della fede la propria missione.
Necromanicider, ossia morte alla necromanzia, l’arte
satanico-occulta di consultare i morti ed i demoni per divinazioni e
quant’altro, è un nome che è davvero un programma. Il Brasile è una
terra cristiana ma povera e sottoacculturata, in cui le sette sono
in grande espansione e dove le pratiche magico-esoteriche sono
sempre più diffuse: i cinque ragazzi ben consapevoli di tutto ciò
vogliono lottare per debellarla, in quanto feconda generatrice di
mali. Ricchissimo è il booklet di spiegazioni ed approfondimenti,
sia in inglese che in portoghese, circa in cosa consista realmente
questa pratica e quale sia invece la verità e via da seguire; il
tutto arricchito di vagonate di riferimenti scritturali! Le lyrics
trattano, con molta cognizione di causa, delle degenerazioni
sociopolitiche che imperano nel mondo, delle stragi di bambini,
delle attuali idolatrie, delle assurde guerre di religione e di ogni
sorta di falsa religione e di falso Cristianesimo: "only Jesus saves,
he is the truth, the way and the life"; occorre prendere quindi la
decisione eterna perché il giorno del Suo ritorno (Today is
the day) arriverà. Impressionanti sono alcune immagini
riportate a sostegno dei testi, in particolare oltre alle ormai
quotidiane donne kamikaze, bambini terrorizzati da guerre in corso,
Torri Gemelle in fiamme e tante altre, lasciano allibite quelle di
un uomo che prima cuoce, condisce su un piatto e poi mangia un feto
umano almeno al sesto mese…e non sembra proprio la scena di un film
od un fotomontaggio.
Oscure sono le tematiche così come lo è l’artwork, che
dicevamo ricchissimo di contenuti anche se estremamente eterogeneo
graficamente, e ovviamente oscura è anche la proposta musicale del
combo brasiliano. Il growl, le urla, il death/doom asfissiante e le
sinistre melodie di testiere e chitarre dell’opener After in
mortification creano subito quella tetra atmosfera che mai
allenterà la presa per tutto lo sviluppo dell’album, il quale
presenterà peraltro momenti piuttosto eterogenei: costanti restano il
distorto growl del mastermind Evandro Luiz e le urla che spesso
l’accompagnano, ma dentro c’è davvero di tutto! Tastiere
inquietanti, passaggi ambient con rintocchi di campane, assoli che
occhieggiano al thrash, aperture melodiche (come in Creature
betrayal), death ‘n roll riproposto a più riprese,
esplosioni grindcore (Idols), death tirato, atmosfere
dark (Sacrifice of children), e tanto tanto doom (in
particolare nella bella War, death and religion). La
decima ed ultima traccia, inattesa, stupisce!: puro dark strumentale
di pianoforte e tastiere davvero emozionante!
La produzione è ben fatta e la band è ispirata – un paio di
tracce sfiorano gli otto minuti – non c’è dubbio, a difettare un
poco è
l’esecuzione strumentale e vocale, spesso rivedibile e migliorabile.
"Now go on. Do not sin anymore and go to a christian church near
your house".
Oh!, è senza
mezzi termini il messaggio finale dei Necromanicider!
Vaake |