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NEPHESH
Inter Armas Silent Leges
unblack
2009 - Nokternal Hemizphear
(Colombia)
www.myspace.com/nepheshband

 

La Nokternal Hemizphear scopre un altro gruppo, giovanissimo, all’esordio totale per quanto ci è dato sapere. I sudamericani attingono a piene mani dalla discografia di Dimmu Borgir e Naglfar, regalandoci un disco sorprendentemente curato (anche nella lussuosa confezione). Drummer e tastierista sono destinati a lasciare il segno, talentuosissimi, mentre nota di biasimo va al growling talmente grottesco da sfiorare il ridicolo. Le liriche sono suddivise piuttosto equamente fra lingua inglese, spagnolo e latino (!), con testi che spaziano dalla guerra spirituale ai salmi, dall’Apocalisse alla vita e morte. Produzione a livello dei maestri norvegesi, ma si denota a tratti una eccessiva monotonia compositiva.

Si parte con Vae victus intro da colonna sonora, la prima vera e propria song, Sangre immortal, rende ragione di quanto scritto sopra, con echi di thrash bay area. Il disco prosegue con Tormentors of sin, impreziosita da numerosi cambi di tempo; impressionanti le mitragliate di batteria, belle le keys, ora neoclassiche, ora evocative. Quindi Death I will be your death, potente e veloce con notevoli suggestioni cinematografiche, live sarà irresistibile (il nome è un programma). Poi ecco le trame più cadenzate e marziali di Fortaleza eterna, con influssi nu. Psalmorum è tutta incentrata sulle svisate delle chitarre soliste. Poi la maestosa Sentence darkness, ballad che diventa cavalcata. Inter armas silent leges, contraddistinta da splendide vocals, finisce in ambient bellico che introduce la sontuosa A cold breath. L’orchestrale Symphony of war precede la chiusura di Apocalypsis 15 , con sofferte voci clean, quello che si dice sorrow metal.

Un disco di grande spessore, tecnicamente pregevolissimo, emotivamente coinvolgente. Certo che note negative sono presenti, gran parte forse "errori di gioventù": quel tipo-growling da evitare come la peste, la dipendenza eccessiva dagli stilemi compositivi dei Borgir. Il saldo comunque rimane decisamente positivo.

Daniele E.

VOTO

80

 

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