Italian Christian Metal Website  -  Il sito italiano dedicato al Metallo Cristiano

Menu

 
 
Band Links
 
 
 
 

 

NO INNOCENT VICTIM
To Burn Again
metalcore
2005 - Facedown Records
(USA)
www.noinnocentvictim.com

 

Un’istituzione in campo metalcore cristiano. Ecco cosa sono i No Innocent Victim: un’icona dell’hardcore old school che ha fatto scuola. I californiani non si sono mai staccati dal terreno al loro noto, mai sperimentato, mai accozzagliato fronzoli nella loro proposta, ma sempre e solo si sono limitati ad attaccare i jack e ad aggredire come panzer. Quando si mettono d’impegno, bisogna dire che la potenza di fuoco di Jason Moddy & Co. è notevole: un riffing incazzatissimo, un’attitudine che più "in your face" non si può, e certamente gli stilemi old school ben spiccati, ma sempre al confine tra vecchio e nuovo. La produzione, stavolta, è eccellente, e aiuta ogni singolo strumento a mietere vittime.

Sicuramente se c’è qualcosa che manca ai nostri, quella è l’originalità (e non poteva essere altrimenti). Nei dischi precedenti, come "Tipping The Scales", aleggiava il fantasma dei Killswitch Engage (un punto di riferimento per chiunque si appresti a suonare metalcore a metà strada tra l’emo e il death melodico svedese), e soprattutto il riffing di slayeriana memoria. Ma se con "To Burn Again" dovessi mettere in evidenza una band che, più di tutte, sembra trasparire violentementye da queste note, la risposta è una sola: Hatebreed. Il blasonatissimo gruppo di Jamey Jasta e compagni d’armi è il primo che viene in mente se si vuole descrivere la musica degli No Innocent Victim, che ne sono il più credibile corrispettivo cristiano. Tutta la rabbia del gruppo di Jasta la ritroverete qui dentro, con la voce scazzata di Moddy a tirar le redini del lavoro. La batteria pesta insistentemente mantenendosi spesso e volentieri sul mid-tempo, mentre i giri di chitarra rasentano la pesantezza granitica e girano in tondo stordendo e massacrando, in riff bicorde e circolari come mamma tradizione insegna. Non si può non gioire ascoltando questo lavoro, non si può non lanciarsi in un’headbanging forsennato e incazzatissimo, non si può non immedesimarsi a piena pelle nell’irresistibile attitudine stradaiola che questi californiani, come pochi, sanno trasmettere. Certo, i cliché ci sono tutti. Se volete l’innovazione, state alla larga dagli No Innocent Victim, che questo sia chiaro a tutti. Eppure non importa quando questo o quel riff sappia di già sentito: il loro sound è semplicemente irresistibile e non vi è nemmeno l’ombra della noia su queste note, nemmeno il tempo di annoiarsi mentre si canta a squarciagola To burn again, Your freedom o Cut it off, e ad un loro concerto ci si sbatte a destra e sinistra inconsciamente, senza paura di farsi male o uscirne con una costola fracassata. Perché la loro musica è così: agisce, non pensa.

Loro sono tra i più grandi rappresentati della scena metalcore cristiana, e forse i veri eredi degli Hatebreed. E quest’album puzza di sangue, sudore e fiamme: io non me lo lascerei scappare.

Stefano Pentassuglia

VOTO

78

 

 Best view:  No Firefox!   Optimized:  FONT: Old-English ( —> download Old-English font <—); SCHERMO: 1280x1024   Credit:  Template by Vocinelweb.it