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La legione unblack panamense non consta
esclusivamente dei celebri SorrowStorm, anche i Nocturnal
Faith sono scesi nella pugna spirituale, ma
finora solo tramite questo demo che uscì attraverso la Dysmorphic
Records, christian label fondata da Phil Diez III (Encryptor,
SorrowStrom, Ministros Del Santuario). Il combo capitanato
dal talentuoso singer Kem Marin ha visto avvicendarsi numerosi membri in
line-up, tuttavia ora pare assestatosi a quintetto e work in progress
per il debut ufficiale. Nell'attesa ci si può deliziare con questo "Emblem Of Glory",
bijoux di black melodico progressivo ricco di spunti esaltanti,
nonostante contempli anche episodi (vedi Blackness reality)
alquanto amatoriali nella registrazione, la quale però nei restanti
pezzi è più che soddisfacente.
Ci tira dentro, nella battaglia per la purezza e
per la gloria di Dio, Prelude, un intro classicissimo,
forse abusato ma sempre fascinoso: ambient temporalesco e sintetico
presto soppiantato da horror keys di inquieta efficacia. Il masterpiece
della release è dietro l'angolo, Arrival of the final holocaust
è meravigliosa black track progressiva ed epicheggiante, dalle tecniche
strutture e dalle grandi armonie, in cui la parte del leone è svolta dal
magistrale intreccio di vocals (scream più growl gutturale), nonché dal
superbo lavoro di lead guitar che sfocia in uno etereo solo, posticipato
da una scream declamante tra atmosfere e clean riff. La title-track
Emblem of glory attacca dark ambient per poi evolvere fino a
sfuriare in blastbeats raw, intervallati da rilassamenti melodici davvero coinvolgenti; c'è spazio anche per galoppate thrashy
con solo funambolico per quest'altra traccia a segno dei Nocturnal
Faith. Arriviamo a Cosmic desecration, in cui imperano
gli up-tempo torrenziali sebbene alternati a break melodici: fin qui
tutto bene se non fosse che il finale divenga esecutivamente e
scritturalmente confuso, tra bridge tecnici, cadenzati ed assoli. Nel
demo è inserita - sarebbe stato meglio in qualità di bonus a mio avviso - anche
la citata
Blackness reality, la prima song composta dal sodalizio
centramericano, la cui produzione è però molto sotto il par, nonostante
un songwriting interessante. A chiudere anche un Outro.
La nuova unblack band stuzzica non poco con questo
Ep, il potenziale è indefinito, ma immaginare un full-length tutto sul
livello di Arrival of the final holocaust è da bava alla
bocca. L'attesa è già impaziente, che non sia quindi troppo lunga.
Vaake
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