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NORTHERN FLAME
White Winternight   (Ep)
power
2005 - Self
(Finlandia)
www.northernflame.tk

 

"White Winternight" è il secondo demo, uscito a soli due anni di distanza dal precedente, dei Northern Flame. Nel corso degli ultimi anni il gruppo proveniente dalle fredde lande della Finlandia ha più volte cambiato la sua line-up: durante la registrazione del suddetto demo questa era formata da Niclas Buss a chitarre e tastiere e da Simon Granlund ai vocals, cui si sono però successivamente aggiunti, diventando pianta stabile del gruppo, Alexander Nybond alla rythm guitar e Ake Holm al basso. Già, un vero bassista assente al momento della registrazione dal gruppo e ahimè sostituito da un misero programma al computer. Stesso discorso vale per le pelli "suonate" da una drum machine. Questo rappresenta sicuramente una pecca per il disco aggravata da una produzione così così, non in grado di esaltare al meglio tutti gli strumenti ad eccezione delle chitarre.

L'album in questione è composto da sei brani, di cui due strumentali, per ben 32 minuti: questi, certamente non pochi considerando il formato, ci permettono di ascoltare e gustare al meglio il lavoro dei ragazzi. Il loro è un power/melodic heavy dalle forti tinte targate Stratovarius e Sonata Arctica. Ad aprire il demo Winter's fury: il titolo è già tutto un programma, il brano strumentale parte infatti sparato con dei velocissimi riff cui subentra una chitarra acustica rallentandone, ma solo momentaneamente, il ritmo. L'influenza di Timo & Co. è subito evidente fin dalle prime note anche grazie alla presenza di accenni tastieristici tipici del loro sound. Brano tirato, decisamente più heavy è invece White winternight aperto da decisi e grintosi riff. Facciamo qui la conoscenza del timbro del cantante e la prima impressione non è di certo delle migliori: la sua voce non convince più di tanto, manca di aggressività, ma migliora nelle parti corali. Bisogna comunque spezzare una lancia a suo favore: la produzione certamente la penalizza, non riuscendo ad esaltarne appieno le linee vocali. Altro pezzo tipicamente heavy, dall'orecchiabile refrain, è Bloodstained, cui segue, cambiando decisamente tono, Rest in my arms: in questa ballad, costruita su arpeggi di chitarra acustica, lo stile vocale del singer si adatta invece perfettamente all'atmosfera del brano. In Northern flame i nostri tornano a pestare con un incisivo brano dal sapore vagamente epicheggiante. Per la chiusura il gruppo si affida di nuovo ad una traccia strumentale dalle suggestive atmosfere, Ad maiorem Dei gloriam.

Per quanto riguarda le lyrics, queste cantano la venuta di Cristo (There'll come a down of a white winternight / when eternity descends and the darkness fades away / There'll come a dawn of a white winternight and we'll see our Lord again), di una pentita anima peccatrice allontanatasi dalla luce che chiede e spera in un perdono divino, e della forza e magnificenza dello Spirito Santo che riscalda il nostro cuore nelle più gelide tormente, che illumina il cammino purificando le nostre anime. In conclusione "White Winternight" rappresenta una buona prova ma con alcuni decisivi miglioramenti da apportare in futuro: la produzione e un vero batterista su tutti. Aspettiamo quindi un full-length con cui questi promettenti ragazzi possano aggiustare il tiro ed esprimere tutto il loro potenziale.

Ilaria Ricci

VOTO

72

 

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