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Non buona la prima purtroppo per il duo unblack dal
Tennessee, la cui maturità musicale è molto indietro rispetto
all'attitudine e al gusto grafico, questi senz'altro di intrigante
fattura. "Defiling The Serpent's Temple" è dunque il debut per il
curioso moniker, uscito tramite l'attivissima Sullen Records, e si
presenta come un disco sperimentale che miscela black, drone, dark
ambient e grind, tuttavia con grezza cognizione di causa esecutiva, come
pure con non poca confusione di idee quanto a songwriting e
concettualità musicale complessiva, la quale non può certo essere la
sola voglia cacofonica di creare qualcosa che, eretto su fondamenta
black, suoni il più eterodosso possibile.
I trentatré minuti del platter, ripartiti in dieci
brani, vengono veicolati da un lungo ambient ventoso ed horrorifico,
Like an owl among the ruins, dove i cimiteriali scream e
growl assurgono a prim'attori della tetra scenografia sonora. Con la
subentrante The battle of frostvale possiamo dunque
valutare il vero sound dei O, Majestic Winter, che risulta
qualcosa di profondamente caotico, tra voci filtrate, distorsioni
esacerbate ed esecuzione strumentale sporca ed imprecisa. In
Christ is Lord there is no other, tra partiture distorte al
limite del drone, esplodono iper-tempo dalla caratura modestissima, come
pure intriganti minimalità. Carillon e caoticità pura per la breve
The dead in Christ shall arise first, trombe e marzialità per
la epica Calm of winter, tra dissonanti gorghi sonori e
breakdown (!). Ci imbattiamo così in drone e lontani scream burzumiani
nella riuscita Destroying the demonic altar, mentre un
riff pulito trascende onirico nell'assordante silenzio di To
praise the eternal; di qui dark ambient ed ultra caoticità in
Watchtowers of the holy kingdom e 35 secondi di grind in
blastbeats con Deaths frozen grip. Closing track è posta
Caverns of unspeakable darkness, un simbolico riassuntivo
coacervo di black, grind, extreme sperimentale, sinfonicità tastierose
dal sapore di corti ottocentesche, distese elegiache e scream distorti
all'ennesima.
Se l'obiettivo dei O, Majestic Winter era di
creare una miscela originale, a prescindere da tutto, allora ci sono
anche riusciti, ma se era invece quello di creare un valido sound di
metal estremo, l'intento è fallito, e, anzi, l'approdo appare
approcciato sbagliando completamente coordinate, tant'è che risulta
alquanto lontano. Li attendiamo alla nuova release, un Ep di sette
tracce intitolato "Edward's Moon", con cui credo potremo capire
in modo tendenzialmente definitivo l'oggettivo valore dell'intero
progetto.
Vaake
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